Emendamenti migliorativi al decreto immigrazione

Il decreto legge per l’immigrazione extra-comunitaria, a giudizio della apposita Commissione del PLI, costituisce nel complesso un primo giusto passo nella prospettiva di una convivenza civile più aperta sulla base di condizioni di vita dignitose per chiunque viva in Italia. Per procedere ulteriormente su questa strada, in occasione del dibattito parlamentare il PLI presenterà una serie di emendamenti migliorativi.

Questi emendamenti si propongono:
– di precisare le condizioni di ingresso e di permanenza per ragioni di lavoro, collegandole alla realtà del mercato;
– di introdurre norme severe contro l’ignobile racket del lavoro che sfrutta gli immigrati;
– di ridefinire le procedure per l’attestazione dell’identità personale dello straniero privo di documenti, che nel decreto sono troppo sommarie;
– di affinare le procedure di sanatoria del lavoro autonomo degli immigrati extra-comunitari per non precostituire privilegi nei confronti degli italiani.

Ad avviso dei liberali, procastinare ulteriormente una regolamentazione della materia sarebbe stato grave errore, perchè il perdurare di una diffusa e crescente clandestinità potrebbe gonfiare un pericolosissimo malessere sociale a sfondo razziale.

Il decreto, sottolineano i liberali, ha definitivamente superato le discriminazioni geografiche tra i rifugiati politici, ha delineato indirizzi generali per affrontare le complesse problematiche dell’immigrazione extra-comunitarie e ha predisposto la sanatoria proprio per avviare la nuova politica dell’immigrazione extra-comunitaria, senza pesanti eredità negative e senza discriminazioni.

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