Non nascondere la malattia della RAI

Raffaello Morelli, dell’Esecutivo del PLI, ha dichiarato.

” Ora che il disavanzo RAI per il 1989 è venuto a galla in modo irrefrenabile, è cominciata la commedia degli inganni.

Alcuni autorevoli personaggi addebitano al Governo ed agli organi parlamentari la colpa di non avere ancora concesso bnormi aumenti del canone e della raccolta pubblicitaria RAI e dunque li accusano di predeterminare l’affossimento de servizio pubblico. Insomma, chi vuole il servizio pubblico, deve affrettarsi a ripianare i conti RAI. La vertià è l’esatto contrario. Chi ha a cuore le sorti del servizio pubblico deve innazitutto prendere sulserio quel sintomo grave che è il bilancio in rosso profondo rosso profondo 266 miliardi e che in rosso rimarrebbe anche dopo aumenti fisiologici della raccolta pubblicitaria e perfino del canone.

I liberali respingono l’inganno di chi, con operazioni di cosmesi economica, artifici contabili e appelli alla sacralità del servizio publico, vorrebbe nascondere la malattia della RAI. Costoro predeterminano davvero l’affossamento del servizio pubblico come strumento garantista d’informazione ed il disperdersi di quell’importnate patrimonio del Paese che è la RAI. Invecce della commedia degli inganni, la presenza dello Stato nel settorer radiotelevisivo ha bisogno di far valre criteri di economicità, di efficienza e funzionalità e di sciogliere il ndo di una contraddizione corrosiva: quellaa di far svolgere alla stessa aziena le funzioni di serizio pubblico e di impresa commerciale. “

Questa voce è stata pubblicata in COMUNICATI STAMPA (tutti), sul tema Liberalismo, sul tema Quadro politico e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.