Interrogazione su USL 23 di Arezzo

PRESIDENTE. Colleghi, potremmo svolge­re la interrogazione n. 782 del consigliere Mo­relli, indicata al punto 45 dell’o.d.g. Il testo è il seguente: Il sottoscritto consigliere regionale, Raffa elio Morelli,

rilevato che la U.S.L. 23 di Arezzo nella sua deliberazione n. 1616 del 13-10-81 ha attribuito al dott. Ettore Ninu la responsabilità provviso­ria del Servizio Multizonale di Prevenzione; osservato che, ai sensi degli allegati 1 e 2 al D.P.R. n. 761 del 20-12-79 e del secondo com­ma dell’art. 5 della L.R. 71 del 24-5-80, tale responsabilità doveva essere attribuita a perso­ne in posizione f unzionai e Apicale; constatato che il dottor Ninu proveniva dal­l’Amministrazione provinciale di Arezzo con qualifica di Medico Igienista dell’Ospedale Pro­vinciale Psichiatrico di Arezzo, e che tale quali­fica non conferisce, ai sensi della Tabella di equiparazione allegata al D.P.R. n. 761 del 20- 12- 79, la posizione funzionale di vertice ( Apica­le); rilevato che il Medico Igienista deve essere equiparato a/l’Assistente Medico o, al massi­mo, salendo di un livello, a quello di coadiuto­re, mentre invece il dottor Ninu ha compiuto un avanzamento di due livelli, da Assistente Medi­co a Dirigente Sanitario, mediante la inammis­sibile equiparazione di Medico Igienista alla po­sizione di Primario;

interroga il Presidente della Giunta:

I) per conoscere perché sia stata assegnata la suddetta attribuzione di responsabilità in dero­ga alle disposizioni legislative di cui sopra; 2) per sapere quali provvedimenti intenda pren­dere per ovviare a tale contraddizione.

(omissis)

PRESIDENTE. Ha la parola il consigliere Morelli.

MORELLI. La questione è molto semplice, perché, se le cose stanno come dice l’Assessore, non c’è nessun dubbio che le informazioni e aggiungo, le letture fatte, evidentemente non corrispondono al vero, se viceversa i documenti che ci son stati consegnati e che non sembrano falsificati sono rispondenti al vero, la prove­nienza certificata da precisi tabulati regionali non consentiva l’entrata a livello di qualifica di primario igienista e allora tutta la parte succes­siva della risposta dell’assessore verrebbe a ca­dere. Di conseguenza noi prendiamo atto della risposta, verifichiamo la premessa logica che ha riferito ora l’assessore e, in un caso, prendiamo volentieri atto che l’Amministrazione regionale non è incorsa in qualche disguido di attribuzio­ne di qualifica e quindi di responsabilità all’in­terno della U.S.L. 23, nell’altro caso, evidente­mente ci riserviamo di rientrare nel merito del problema per sottolineare con più forza quanto già sostenevamo nell’interrogazione, e cioè qua­li dovrebbero essere i modi con cui l’ammini­strazione intenderebbe ovviare e provvedere per eliminare questa contraddizione contra legem.

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