{"id":13577,"date":"2026-09-03T09:31:00","date_gmt":"2026-09-03T07:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/?p=13577"},"modified":"2026-09-02T10:05:54","modified_gmt":"2026-09-02T08:05:54","slug":"cronologia-del-liberalismo-fino-4-15-d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/2026\/09\/03\/cronologia-del-liberalismo-fino-4-15-d\/","title":{"rendered":"Cronologia del Liberalismo fino  4.15.  d)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<strong>4.15 Gli anni ottanta del \u2018900 . \u00a0\u00a0c) fino all\u2019Accordo di Schengen <\/strong>\u2013 Ad inizio anno, nella Repubblica di Irlanda, cadde, per dissidi sul bilancio, il Governo della coalizione presieduta dal giugno precedente da Garret FitzGerald imperniata sul partito moderato Fine Gael e sui Laburisti. A met\u00e0 febbraio ci furono le elezioni anticipate e il Governo venne sconfitto seppure di poco dal Fianna Fail, partito nazionalista guidato da Charles Haughey, che non ebbe la maggioranza dei seggi ma form\u00f2 il Governo con il voto di vari deputati indipendenti e della sinistra radicale. \u00a0<br>In Norvegia, dopo vari decenni di egemonia Socialdemocratica, le elezioni del settembre \u201881 furono una svolta netta. Pi\u00f9 precisamente, conclusero il grande cambiamento economico sociale seguito alla scoperta del 1969 nel Mare del Nord dell\u2019enorme giacimento di Ekofisk, petrolio e gas naturale, che rese possibili processi di estrazione talmente grandi da trasformare le condizioni di vita dell\u2019intero paese.<br>Queste condizioni in Norvegia e in Svezia derivavano, fin dagli anni \u201830,\u00a0 dai compromessi di classe tra datori di lavoro (in Norvegia, soprattutto nel settore primario, erano prevalenti gli investitori stranieri) e sindacati, che avevano dato veste istituzionale da un lato alle prerogative padronali e dall\u2019altro ai diritti sindacali e alla negoziazione collettiva.\u00a0 Inoltre i socialdemocratici erano alleati degli agricoltori, dei pescatori, dei lavoratori forestale e del movimento sindacale unificato. Una simile rete di accordi consolid\u00f2 il potere della socialdemocrazia per decenni.<br>La scoperta dei giacimenti di petrolio e gas naturale avvi\u00f2 in pochi anni la completa trasformazione delle condizioni della societ\u00e0 norvegese. L\u2019irrompere impetuoso di un\u2019economia di scambi internazionali molto remunerativi, suscit\u00f2 in poco pi\u00f9 di un decennio un forte risveglio di chi sosteneva l\u2019affidare il Governo soprattutto le attivit\u00e0 private, limitando l\u2019intervento dello Stato.<br>In un tale quadro, le elezioni del settembre 1981 non dettero pi\u00f9 una maggioranza ai socialdemocratici neppure in coalizione. Di conseguenza, nell&#8217;ottobre si form\u00f2 un governo di minoranza del Partito Conservatore, primo ministro K\u00e5re Willoch, . con l\u2019appoggio esterno del Partito Popolare Cristiano e del Partito di Centro, i quali non assunsero incarichi perch\u00e9 non condividevano la linea sul tema interruzione di gravidanza.\u00a0 Durante il 1982, il Governo avvi\u00f2 la riduzione della spesa pubblica, liberalizz\u00f2 il mercato, imbrigli\u00f2 l\u2019indicizzazione dei salari.<br>Il Governo Spadolini, in Italia, poco dopo il Congresso PLI, fece approvare lo scioglimento per legge della P2 (in quanto societ\u00e0 segreta vietata dall\u2019art. 18 della Costituzione) insieme ad una pi\u00f9 penetrante definizione delle azioni che configurano un\u2019associazione come segreta. All\u2019inizio 1982, ci fu la svolta della nascita di diverse reti TV. Potevano avere solo un ambito di riferimento locale ma per il Paese costituivano una grossa innovazione e gi\u00e0 esprimevano gli interessi di importanti imprenditori.<br>Intanto, i primi di dicembre \u2018981, c \u2018erano state le elezioni anticipate danesi volute dal Governo J\u00f8rgensen che non riusciva ad ottenere l\u2019approvazione di un piano economico. Il Partito Socialdemocratico perse qualche seggio e rest\u00f2 minoritario, ma sul subito riusc\u00ec a mantenere un appoggio parlamentare.<br>Nel periodo proseguirono in Italia le uccisioni di esponenti politici e di poliziotti, specie al Sud da parte delle BR e della mafia. Tuttavia, il settore della lotta al terrorismo registr\u00f2 il successo dell\u2019azione del governo Spadolini. Introdusse una serie di norme che ne determinarono la sconfitta in breve tempo (essenziale fu quella sui pentiti, su cui peraltro il PLI con Biondi, penalista di grido, aveva qualche perplessit\u00e0 per la sua durata definitiva).<br>Sempre a gennaio 1982, in Finlandia, si verific\u00f2 una svolta storica. \u00a0Le elezioni per eleggere il successore di Urho Kekkonen, dimessosi a met\u00e0 autunno per motivi di salute dopo aver ricoperto il ruolo per venticinque anni. Aveva governato con uno stile personalistico autoritario, seguendo un preciso indirizzo. \u00a0\u00a0Mantenere la Finlandia fuori dai conflitti della Guerra Fredda ed amica dell\u2019URSS, impegnandosi a non ospitare mai offensive della NATO. Venne eletto Capo dello Stato, con ampia maggioranza, Mauno Koivisto, socialdemocratico, che si dedic\u00f2 subito a restituire centralit\u00e0 al Parlamento e ad introdurre sistemi pi\u00f9 rispettosi delle procedure dell\u2019Occidente. Poco meno di un anno dopo, a fine del \u2018982, usc\u00ec dal Governo la Lega Democratica comunista per insanabile disaccordo sull\u2019aumento delle spese militari. Vennero mantenute le relazioni cooperative con l\u2019URSS, per\u00f2 diminu\u00ec progressivamente l\u2019influenza del Cremlino sulla vita dei partiti finlandesi.<br>Ad aprile, alla scadenza di Gaston Thorn, Liberal International nomin\u00f2 ancora una volta suo Presidente Giovanni Malagodi, una persona che da un trentennio operava per diffondere i principi del liberalismo. Sempre ad aprile, la Regina Elisabetta II, accogliendo la richiesta del Canad\u00e0 ricevuta tempo prima e una volta avuta l\u2019approvazione del Parlamento di Londra, firm\u00f2 ad Ottawa la nuova Costituzione che sanc\u00ec la sovranit\u00e0 canadese e formalizz\u00f2 i diritti e le libert\u00e0 nel paese.<br>Nella DC, a maggio \u201882,\u00a0 \u00a0la sinistra facente capo a Zaccagnini, al Congresso Nazionale, con il determinante aiuto\u00a0 di Fanfani e di Piccoli, sconfisse di misura Forlani eleggendo segretario Ciriaco De Mita. In conseguenza, il neo segretario inizi\u00f2 ad attaccare il governo sulla modalit\u00e0 di calcolo dei salari in un periodo di inflazione e in generale sulla sua capacit\u00e0 di tenuta politica.<br>Nel medesimo maggio, in Olanda, si conclusero i continui scontri tra il Presidente del Consiglio e il suo vice sulla materia economica. Il Presidente e il Ministro delle finanze proponevano tagli al welfare al fine di ridurre il disavanzo e agevolare l\u2019iniziativa privata; il Partito del Lavoro, appoggiato dai sindacati, rifiutava di ridurre la spesa sociale. Il Partito del Lavoro usc\u00ec dal Governo Von Agt II che venne sostituito dal Von Agt III , un esecutivo di transizione formato dagli altri due partiti, APC e D66, che port\u00f2 alle elezioni anticipate il settembre successivo.<br>Negli USA, la Presidenza Reagan aveva iniziato fino dal secondo semestre del \u2018981 a battersi contro la contrattazione collettiva e a ridurre gli eccesivi regolamenti del mercato. Anche perch\u00e9 era arrivata la recessione.\u00a0\u00a0 Nell\u2019anno successivo dovette fare una legge per ritoccare i tagli fiscali disposti i primi mesi. Nel medesimo periodo, in tema politica internazionale le tensioni della Guerra Fredda restavano alte.<br>Nella CEE, il 1982 fu pieno di importanti avvenimenti. \u00a0A febbraio, la Groenlandia, territorio oltremare della Danimarca, chiese con un referendum di uscire dalla CEE per insanabili dissidi sulle quote pesca (lo metter\u00e0 in atto tre anni dopo). In quei mesi, nell\u2019ambito interno, la CEE era impegnata da un lato nell\u2019elaborare il Terzo Programma ambientale per i quattro anni successivi, pensato al fine di prevenire l&#8217;inquinamento (verr\u00e0 adottato all\u2019inizio dell\u2019anno seguente) e dall\u2019altro nel proseguire le trattative per l\u2019ingresso della Spagna e del Portogallo (rese pi\u00f9 significative dall\u2019essere ormai democratiche le istituzioni dei due paesi). Inoltre, la CEE var\u00f2 una direttiva chiave per l&#8217;armonizzazione fiscale tra gli Stati membri; un\u2019altra per prevenire i rischi di gravi incidenti nelle attivit\u00e0 industriali; e poi un regolamento per i prodotti tessili e per il finanziamento preparatorio della campagna elettorale.<br>Nell\u2019ambito dei rapporti CEE con il resto del mondo, vi furono vivaci contrasti. Innanzitutto la reazione di Reagan riguardo le azioni dell\u2019URSS in Polonia a danno del sindacato Solidarnosc. La CEE la consider\u00f2 una reazione eccessiva, poich\u00e9 rischiava di ostacolare i contratti commerciali e l&#8217;approvvigionamento energetico. Poi, i primi di aprile l\u2019Argentina invase le isole britanniche delle Falkland, e la CEE in due settimane decise il completo embargo commerciale sulle merci argentine (la Giunta Militare argentina rispose con analoghe contromisure), che termin\u00f2 due mesi dopo alla fine della guerra. In seguito, a giugno, Reagan stabil\u00ec duri limiti per le aziende CEE e alle filiali americane nella CEE quanto all\u2019utilizzo di tecnologie e di brevetti USA nel costruire il gasdotto tra la Siberia e l&#8217;Europa occidentale. In pi\u00f9, l\u2019Amministrazione Reagan rialz\u00f2 i tassi di interesse. Tutto ci\u00f2 venne ritenuto talmente lesivo per le valute europee e per il commercio internazionale, da incrinare la compattezza della NATO. Per superare l\u2019ostacolo furono necessarie trattative serrate fino a novembre.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br>A settembre, nelle elezioni anticipate in Olanda, il Partito del Lavoro arriv\u00f2 primo, guadagnando tre eletti, persi \u00a0invece dall\u2019ACD Cristiano Democratico. Peraltro la maggiore novit\u00e0 elettorale venne dal notevole scambio nell\u2019area liberale. Il Partito della Libert\u00e0 crebbe di dieci seggi e D66 ne perse 11. Per il resto ci fu una notevole frammentazione dei seggi. La nuova composizione parlamentare fece eleggere il Governo di coalizione tra Cristiano Democratici e Partito della Libert\u00e0, presieduto da Ruud Lubbers, esponente Cristiano Democratico. Il Partito della Libert\u00e0 ebbe il Vice Presidente, anche Ministro dell\u2019Economia, poi la Giustizia, gli Interni, l\u2019Edilizia Popolare, i Trasporti, la Cooperazione allo Sviluppo. Questo Governo rester\u00e0 in carica per l\u2019intero mandato, fino al luglio 1986, compiendo rilevanti riforme economiche, riducendo la spesa pubblica e realizzando diverse privatizzazioni.\u00a0<br>Nei vertici CEE si andava discutendo dall\u2019autunno precedente su un piano elaborato da due Ministri degli Esteri, il tedesco Hans-Dietrich Genscher liberale e l\u2019italiano Emilio Colombo dc, piano che aveva quale obbiettivo ampliare il coordinamento politico tra gli Stati. Un progetto simile venne accolto con diverse perplessit\u00e0, in quanto vari paesi membri ritenevano non ce ne fossero ancora le condizioni.<br>In Danimarca, ad inizio settembre, dopo la bocciatura del piano di nuove tasse e tagli per equilibrare il debito, il Governo si dimise. La Regina Margherita II incaric\u00f2 il leader Popolar conservatore Poul Schl\u00fcter di formare un nuovo governo. Cosa che fece aggregando nel ministero, oltre il suo, tre partiti (i Liberali del Venstre, i Democratici Centristi e i Popolar Cristiani) e ottenendo l\u2019appoggio esterno dei Radicale Venstre, liberale di sinistra, e del Partito del Progresso di protesta fiscale. Fu la svolta dopo parecchi decenni, che si riveler\u00e0 duratura. Il Governo Schl\u00fcter avvi\u00f2 un governo all\u2019insegna del rigore economico per ridurre il debito ed abbassare l\u2019inflazione.<br>Proprio in Germania, a settembre, vi fu un grosso cambiamento politico.\u00a0 Da pi\u00f9 di un decennio la maggioranza parlamentare era formata da una coalizione tra i socialdemocratici e i Liberali. Tuttavia, in quei mesi la situazione economica era assai difficile per una forte recessione accompagnata da lavoro scarso ed alta inflazione. Il Ministro dell\u2019Economia, il liberale Lambsdorff, in accordo gli altri Ministri liberali con in testa il loro capo, Genscher, insisteva per misure di riduzione della spesa pubblica che il Cancelliere socialdemocratico Schmidt non accettava. Allora, il 17 settembre, l\u2019intera delegazione liberale al Governo si dimise dal Governo Schmidt. Fu contrario il Segretario della FDP, il quale, in disaccordo sul cambio di alleanza, usc\u00ec dal partito per entrare nella SPD. Il 1 ottobre la Camera vot\u00f2 una mozione di sfiducia costruttiva presentata dall\u2019opposizione insieme alla FDP, eleggendo Cancelliere Helmut Kohl della CDU CSU, restando Genscher Vice Cancelliere e Ministro degli Esteri nonch\u00e9 Lambsdorff all\u2019Economia. Subito dopo vennero indette a primavera le elezioni anticipate.\u00a0<br>Due giorni dopo le dimissioni dei Ministri FDP in Germania Ovest, si svolsero in Svezia le elezioni con i votanti oltre il 90%. Vinse, superando di poco il 47% degli eletti, il Partito Socialdemocratico. Questo ritorno dopo sei anni fu completato nelle settimane successive dalla formazione, con l\u2019appoggio esterno dei comunisti, del Governo Palme. Un governo di sinistra con un margine di 11 seggi sull\u2019opposizione, moderati, centristi, liberali. Entrato in carica, Palme svalut\u00f2 subito del 16% la corona svedese. In tal modo, mise in moto una linea intermedia tra l\u2019austerity del capitalismo occidentale e i robusti investimenti nello stato sociale.<br>Nell\u2019Irlanda del Nord proseguiva il violento conflitto etnico. Il Ministro inglese al ramo organizz\u00f2 delle elezioni ad ottobre con lo scopo di creare un\u2019assemblea consultiva disposta ad avviare l\u2019autogoverno tra cattolici e protestanti. Al voto prese parte per la prima volta anche il braccio politico dell\u2019IRA, il Sinn Fein, concepito come completamento della lotta armata. Peraltro il tentativo si aren\u00f2. Infatti, anche il Partito Socialdemocratico e Laburista, SDLP, era impegnato per l\u2019unificazione irlandese solo per via democratica. Per\u00f2 non condivideva l\u2019iniziativa inglese perch\u00e9 non prevedeva l\u2019obbligo di condividere il potere con i protestanti e non riconosceva un ruolo alla Repubblica d&#8217;Irlanda. Cos\u00ec lo stesso SDLP e il Sinn Fein decisero di non prendere parte con i loro eletti ai lavori dell\u2019Assemblea consultiva, che fall\u00ec l\u2019obiettivo di far dialogare cattolici e protestanti.\u00a0<br>A fine ottobre, si tennero pure in Spagna le elezioni politiche in cui il Partito Socialista Operaio con a capo Felipe Gonz\u00e1les riusc\u00ec per la prima volta a vincere nettamente conquistando la maggioranza in Parlamento e il Governo. L\u2019Unione di Centro pag\u00f2 in modo pesante le sue divisioni interne perdendo quasi tutti gli eletti. Divenne il secondo partito, sfiorando il trenta per cento degli eletti, il Partito di destra Alianza Popular\u00a0 guidato da Manuel Fraga, gi\u00e0 franchista.<br>Nello stesso mese, il Canad\u00e0 seppe ridurre la forte recessione che la aveva colpita dall\u2019estate dell\u2019anno prima. Si andavano invece intensificando le tensioni sulla politica internazionale con il nuovo Presidente USA. Ad inizio novembre, in Irlanda il Governo Haughey venne battuto in un voto di fiducia sollecitato dall\u2019opposizione.<br>A met\u00e0 novembre, in Italia, un duro scontro tra due Ministri, Andreatta della DC e Formica del PSI, port\u00f2 alle dimissioni del Governo Spadolini II, cui successe il Governo Fanfani V il primo dicembre. \u00a0Maggioranza di pentapartito con appoggio esterno PRI, in cui furono confermati gli esponenti liberali gi\u00e0 nel Governo precedente e aggiunto Biondi alle Politiche Comunitarie. In ogni caso, il clima tra la DC e gli alleati restava polemico. In quel clima, guardando alla prospettiva, fu davvero illuminante una lettera di De Mita al Giornale per chiarire la sua precedente dichiarazione \u201cil polo laico non esiste n\u00e9 culturalmente, n\u00e9 socialmente, n\u00e9 politicamente\u201d. Nella lettera c\u2019era scritto \u201cLa DC ha realizzato e difesa la laicit\u00e0 della politica. Altra cosa \u00e8 il cosiddetto polo laico \u2026. La DC \u00e8 alternativa al PCI \u2026. Occorre la politica delle alleanze con il traguardo della democrazia compiuta \u2026. Per tutti i partiti e non solo per i due maggiori, peraltro destinati ad escludersi reciprocamente dal potere ma non dal costruire nuove regole e nuovi equilibri di libert\u00e0\u201d. Lo stile era velato, come sempre facevano i democristiani di livello. Ma i concetti erano chiarissimi. \u00a0<br>De Mita prima diceva sul rapporto DC laici una cosa in s\u00e9 non vera (siccome la DC aveva difeso la libert\u00e0, non il concetto distinto che \u00e8 la laicit\u00e0) per\u00f2 utile a far intendere come ritenesse libert\u00e0 e laicit\u00e0 ambedue prive di consistenza materiale. Poi dava il messaggio che l\u2019essere la DC alternativa al PCI nel gestire il potere non esclude il costruire insieme regole ed equilibri. \u00a0Qui stava la trappola. Un messaggio simile intendeva al tempo stesso rassicurare sulla solidit\u00e0 della diga DC in termini di libert\u00e0 (fatto gradito agli elettori) e contestualmente esprimere la disponibilit\u00e0 al costruire nuove regole e nuovi equilibri insieme al PCI (fatto graditissimo al PCI, ben consapevole che il costruire \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 tipica di un governo occidentale). Con questa trappola, la Segreteria De Mita della DC avviava la traiettoria \u2013 che nel decennio successivo avr\u00e0 effetti esiziali per la convivenza italiana\u2013 di una linea ad esclusiva difesa della centralit\u00e0 DC nel gestire il potere. Tale linea ripeteva nella forma la tradizionale contrapposizione al comunismo nel segno dei valori occidentali. In realt\u00e0, tuttavia, li violava limitandosi ad una visione statica della democrazia fatta da giochi di ruolo tra i grossi partiti, che escludeva il meccanismo cruciale della convivenza aperta, cio\u00e8 il confronto laico tra i cittadini individui attraverso il conflitto delle idee secondo le regole e in base ai risultati. \u00a0Un conflitto connaturato alla libert\u00e0.<br>Sempre a fine novembre, a seguito della sconfitta del Governo di tre settimane prima, ci furono le elezioni anticipate in Irlanda. Il Fianna Fail nazionalista del Primo Ministro in carica ottenne 75 seggi superando il Fine Gael con 70 ma i Laburisti arrivarono a 16. In tre giorni i Laburisti si coalizzarono con il Fine Gael reinsediando Garret FitzGerald\u00a0 quale Primo Ministro, che govern\u00f2 l\u2019intera legislatura.\u00a0 Avevano prevalso l&#8217;economia di mercato e le politiche di rigore finanziario.<br>Intanto, in Portogallo, a dicembre ci furono le elezioni amministrative.\u00a0\u00a0 La coalizione del Governo Balsem\u00e3o prevalse, senza per\u00f2 raggiungere i risultati previsti e Balsem\u00e3o rassegn\u00f2 le dimissioni provocando di l\u00ec a breve il dissolversi di Alleanza Democratica, la coalizione di maggioranza. Il Presidente della Repubblica sciolse il Parlamento e convoc\u00f2 ad aprile le elezioni anticipate.<br>In Italia, a gennaio \u2019983, la Fininvest di Silvio Berlusconi, che da poco pi\u00f9 di un quinquennio operava a livello locale nel settore televisivo avendone gi\u00e0 compreso le forti potenzialit\u00e0, in specie nel campo pubblicitario, acquist\u00f2 Italia1 da un altro editore, compiendo un passo essenziale per la sua espansione nel mondo televisivo (si trattava di allargarsi in tutta Italia in ambito locale, cos\u00ec da aggirare di fatto il tuttora esistente monopolio TV nazionale).<br>Il 6 marzo ci furono le elezioni anticipate in Germania volute dal Governo Kohl. La CD CSU presero insieme 18 seggi in pi\u00f9 sfiorando la maggioranza assoluta, che raggiunsero con la FDP, pur arretrata di 19. Una seconda novit\u00e0 fu che i Verdi, per la prima volta, ebbero degli eletti, 28.<br>Il Governo Fanfani prosegu\u00ec la sua attivit\u00e0 fino a che, ad inizio primavera, il PSI chiese lo scioglimento delle Camere, auspicando una nuova fase politica con programmi adeguati alla situazione sociale complessa e insieme una maggioranza politica pi\u00f9 equilibrata. Le Camere vennero sciolte e indette a fine giugno le elezioni anticipate. Emerse presto che i rapporti interni all\u2019area laica restavano vaghi. Di fatti, i tre partiti laici pi\u00f9 piccoli raggiunsero un accordo per fare liste comuni al Senato in sei regioni. Per\u00f2 le situazioni locali erano pi\u00f9 arretrate del nazionale, tanto che\u00a0 realizzarono l\u2019accordo solo in Toscana (ottenendo un eletto) . In pi\u00f9, la richiesta avanzata dai tre laici minori al PSI di fare un vertice preelettorale dei laici, venne rifiutata dal PSI.<br>Il Governo spagnolo di Felipe Gonzales si dedic\u00f2 subito ad innovativi atti di legge. Segnatamente due. La legge che depenalizz\u00f2 l\u2019interruzione di gravidanza per precise ragioni, violenza sessuale, rischio di salute per la donna, feto deforme. E la legge universitaria, che stabil\u00ec la gestione autonoma degli atenei ed ampli\u00f2 le modalit\u00e0 delle borse di studio.<br>La situazione economica della Francia andava peggiorando in modo netto. \u00a0Nel primo anno della Presidenza Mitterrand si realizz\u00f2, come previsto, una serie di nazionalizzazioni industriali e bancarie, di crescita dei salari e di irrobustimento dei diritti sociali e civili. Ben presto, tuttavia, l\u2019interventismo redistributivo socialista onde stimolare la domanda interna, caus\u00f2 uno squilibrio profondo nei conti pubblici (in specie quelli esteri) tanto da imporre un rapido ritorno a politiche restrittive. Il 23 marzo 1983, alla TV Mitterrand annunci\u00f2 la \u201cSvolta del rigore\u201d, di deflazione salariale imperniata su una visione monetarista. In pratica, si torn\u00f2 alle impostazioni del Primo Ministro Barre.\u00a0 \u00a0La sinistra socialista afferm\u00f2 che Mitterrand aveva rivendicato la sua impotenza di fronte a una realt\u00e0 economica esterna. Dopo di allora, le istituzioni si sarebbero adattate a sostenere il capitale. Fu confermato il Primo Ministro Mauroy.<br>Specie dall\u2019inizio dell\u2019anno, in Portogallo la coalizione di Governo dell\u2019Alleanza Democratica si andava fratturando per dissidi interni e per brutti esiti nelle elezioni locali. Il Primo Ministro Balsem\u00e3o si dimise e il 25 aprile si tennero le elezioni anticipate. Arriv\u00f2 primo il Partito Socialista di Soares, peraltro lontano dalla maggioranza assoluta, con poco pi\u00f9 di un terzo dei voti. Pertanto cominciarono le trattative per formare una maggioranza.\u00a0\u00a0<br>Intanto in Spagna, il nuovo Governo Gonzales aveva cominciato ad ammodernare il sistema produttivo, con lo scopo precipuo di mettersi in regola per entrare nella CEE. Il PSOE era molto popolare e all\u2019inizio di maggio ebbe un grande successo nelle elezioni regionali (in quattro quinti delle comunit\u00e0 autonome) e nelle municipali (nell\u2019intero paese).<br>Nel frattempo, in Norvegia, ci fu prima \u2013 a febbraio e per qualche mese \u2013 il Governo monocolore laburista di Gro Harlem Brundtland, prima donna in quel ruolo, e successivamente da ottobre\u00a0 il governo conservatore \u00a0Willoch I, che rimase in carica fino all&#8217;inizio giugno 1983, quando si allarg\u00f2 ai Cristiano Popolari e al Partito di Centro, divenendo una coalizione di maggioranza (il Governo Willoch II). Il governo Willoch prosegu\u00ec nel programma liberale di smantellare il controllo statale. Tra l\u2019altro abol\u00ec il monopolio radiotelevisivo e consent\u00ec le prime emittenti private locali. Irrobust\u00ec i mercati del credito , incrementando l&#8217;accesso ai mutui abitativi.<br>In Gran Bretagna, la Thatcher decise di anticipare di qualche mese le elezioni per sfruttare il triplice vantaggio del successo nella guerra delle Falkland, dell\u2019avviarsi della ripresa economica e della scissione tra i laburisti. Cos\u00ec, aggiornate le norme elettorali a febbraio, \u00a0fece votare l\u2019otto giugno , con una campagna concentrata sulla difesa, sulla lotta alla disoccupazione e sulla presenza nella CEE. L\u2019obiettivo venne raggiunto nella sostanza. Perch\u00e9 i Conservatori, pur avendo circa settecento mila voti in meno (passando dal 43,9% al 42,4%), guadagnarono ben 58 seggi arrivando intorno al 63% dei parlamentari. I Laburisti persero poco pi\u00f9 di tre milioni di voti toccando solo il 27,6% (il loro programma fu definito la lettera di suicidio pi\u00f9 lunga della storia). L\u2019Alleanza tra i Liberali e i SocialDemocratici guadagn\u00f2 molto nei voti, arrivando appena sotto i laburisti, per\u00f2, dato il sistema maggioritario per collegi, ottenne poche unit\u00e0 nei seggi (ai Liberali di Steel ne toccarono in tutto 17, sei in aumento, e ai SocialDemocratici di Jensen in tutto 6).<br>In poche parole, questa Alleanza aveva colto un aspetto politico importante \u2013 l\u2019esistenza di uno spazio che i cittadini inglesi desideravano fosse occupato, quello contro la destra intransigente della Thatcher e la sinistra radicale del Labour di Michael Foot \u2013 e aveva anche preparato un programma lungimirante, la promessa ragionata di precisi investimenti onde di ridurre di un milione i disoccupati e la proposta di introdurre un sistema elettorale proporzionale ribaltando il sistema elettorale bipartitico. Ed aveva anche agito in coerenza, spartendosi i collegi per non dividere i suffragi moderati, dunque un unico candidato comune in ogni collegio uninominale. Peraltro sottovalutarono una realt\u00e0 costante in questi casi. \u00a0Le grosse novit\u00e0 politiche proposte dai dirigenti della politica \u2013 quelle dell\u2019Alleanza Liberali Socialdemocratici lo erano di sicuro \u2013 richiedono tra i cittadini, prima dell\u2019eventuale adesione con il voto, un congruo tempo di maturazione, in lunghezza commisurato al rilievo dei cambiamenti proposti sul come sciogliere i nodi del convivere. \u00a0Nella fattispecie, addirittura, il cambiamento proposto dall\u2019Alleanza investiva, a livello nazionale, l\u2019uso prolungato di avere solo un\u2019alternativa per governare il paese. Stante questa abitudine tradizionale allo scegliere netto e semplice, prevalsero quindi i cittadini decisi a conservare quanto la nazione aveva comunque raggiunto.<br>Intanto in Portogallo, si erano concluse le trattative per formare una maggioranza e il 9 giugno aveva giurato il nuovo Governo, sostenuto da una maggioranza tra il Partito Socialista e il Partito Socialdemocratico di centro destra, Governo presieduto da Mario Soares. Il paese si trovava in forte recessione ed il Governo avanz\u00f2 presto una richiesta di prestito al Fondo Monetario Internazionale. Su un altro piano intensific\u00f2 i negoziati per portare il Portogallo nella CEE.<br>Nella CEE il progetto predisposto l\u2019anno prima da Genscher e Colombo venne ridotto, dopo lunghe e difficili trattative, a semplice dichiarazione non obbligatoria avente l\u2019obiettivo di legare le politiche comunitarie al coordinamento in politica estera. Cos\u00ec il Consiglio di Europa, riunito a Stoccarda dal 17 al 19 giugno 1983, esplicit\u00f2 l\u2019intento di stringere le relazioni fra gli Stati membri e per arrivarci si assunse il ruolo di motore dell\u2019indirizzo politico, da svolgersi attraverso procedure rafforzate di concertazione con il Parlamento, attive anche in nuovi settori cooperativi, a partire dalle relazioni esterne.<br>Sempre il 17 giugno, in Italia, scoppi\u00f2 il caso Tortora, consigliere Nazionale del PLI, arrestato nel sonno all\u2019Hotel Plaza di Roma, con l\u2019accusa di traffico di droga e associazione camorristica. L\u2019interessato si dichiar\u00f2 subito e sempre innocente, vittima di un errore giudiziario. Il dibattito politico al riguardo divenne immediatamente impetuoso e diffuso, come si vedr\u00e0. \u00a0Poco pi\u00f9 di una settimana dopo, alle elezioni, la DC perse pi\u00f9 del 5% , il PCI un po\u2019 sotto l\u20191%, guadagnarono il PSI e i tre laici nel complesso quanto era calata la DC (il PLI prese sette deputati in pi\u00f9 e quattro senatori), il MSI sfior\u00f2 il 7%, i Radicali scesero a 11 deputati. I risultati furono inequivoci. Conferma del pentapartito e necessit\u00e0 per la DC di De Mita di rassegnarsi ad accettare Craxi Presidente del Consiglio. Cos\u00ec, rieletta la Jotti Presidente della Camera e fatto Cossiga Presidente del Senato, Pertini incaric\u00f2 Craxi di formare il Governo. Craxi var\u00f2 rapidamente il suo governo, adottando la sola formula praticabile, il pentapartito, nel quale il PLI entr\u00f2 con due Ministri (Altissimo all\u2019Industria, Biondi all\u2019Ecologia di nuova costituzione) e quattro sottosegretari (Fassino all\u2019Istruzione, Melillo ai Trasporti, Francesco De Lorenzo alla Sanit\u00e0, Raffaele Costa all\u2019Interno).<br>Verso fine luglio 1983, il Consiglio Europeo var\u00f2 il Programma Quadro pluriennale per la Ricerca e l\u2019Innovazione, in vigore dal primo gennaio successivo. L\u2019obbiettivo era consolidare la CEE nel settore scientifico, investendo in settori tecnologici chiave, sostenendo le piccole imprese, affrontando le problematiche essenziali del convivere (quali i sistemi di trasporto e l\u2019approvvigionamento energetico), potenziando la collaborazione dei membri nel settore.<br>Negli Stati Uniti, andava confermandosi la circostanza che, con Ronald Reagan, il partito repubblicano aveva acquisito una nuova natura. Pi\u00f9 popolare, pi\u00f9 patriottica, pi\u00f9 militante, pi\u00f9 legata alle periferie, convintamente avversaria del nuovo corso statalista voluto da Roosevelt nonch\u00e9 del giornalismo elitario e lontano dai cittadini. Reagan era il leader naturale di un tale conservatorismo cauto. Aveva una capacit\u00e0 fisiologica di comunicazione, che la TV rendeva pi\u00f9 incisiva, e la sua proposta politica era incardinata sulla semplicit\u00e0 della tradizione e sul trasmettere convinzione e fiducia. Dopo un quindicennio assai burrascoso, l\u2019America profonda ne sentiva il bisogno. Reagan incarnava una convinzione fermissima contro l\u2019aborto e sul fare tagli delle spese pubbliche, alla base dei robusti disavanzi di bilancio, ma attenta a dare risorse agli investimenti e ad evitare un eccessivo impatto delle industrie sull\u2019ambiente.<br>In Italia non cessavano gli attentati mortali della mafia e della camorra a personaggi pubblici. A ottobre \u201983, su spinta politica del Presidente Craxi, Camera e Senato istituirono per la prima volta una Commissione Bicamerale per le Riforme Istituzionali. La Presidenza venne assegnata ad Aldo Bozzi, con un chiaro segnale di ottima considerazione, nella prospettiva della riforma, sia per le capacit\u00e0 in materia della persona sia per le posizioni del partito.<br>Negli ultimi mesi del 1983, in Svezia il Governo Palme e i Comunisti approvarono la legge sui fondi d&#8217;investimento dei lavoratori, in base. alla quale una parte dei profitti delle imprese private ere tassata e i proventi fatti confluire in fondi gestiti dai sindacati al fine di acquistare azioni delle imprese. Ci\u00f2 provoc\u00f2 durissime reazioni e manifestazioni oceaniche con l\u2019accusa di voler introdurre il socialismo reale.<br>In un clima surriscaldato dagli scioperi dei dipendenti pubblici, a met\u00e0 dicembre, il Parlamento danese respinse il bilancio per il 1984 formulato nell\u2019ottica del forte rigore finanziario. Vennero indette le elezioni anticipate il mese successivo. La coalizione del Primo Ministro Schl\u00fcter quasi raddoppi\u00f2 i seggi (i PopolarConservatori guadagnarono 16 seggi, il Venstre 2, il Radikale Venstre 1, i Popolari Cristiani 1. mentre i Socialdemocratici arretrarono di 3 eletti)<br>Nella Regione spagnola dei Paesi Baschi, nel quadro delle drammatiche violenze separatiste dell\u2019ETA che da tempo scuotevano l&#8217;ordine pubblico di frequente, alla fine del 1983 comparvero i Grupos Antiterroristas de Liberaci\u00f3n. Di fatto, squadroni della morte (finanziati segretamente da settori del Governo Gonzales) che innescarono la guerra illegale al terrorismo, che durer\u00e0 per anni.<br>Peraltro in quel periodo si impose, nel governo italiano, la decisione di Craxi di concludere finalmente la trattativa con il Vaticano (che durava da ben oltre un decennio per le resistenze dell\u2019alta burocrazia italiana pi\u00f9 o meno tollerate dai Governi) al fine di rivedere il Concordato. La necessaria autorizzazione del Parlamento avvenne al Senato e alla Camera il 25 e il 27 gennaio \u201984. Da rilevare che votarono a favore dell\u2019autorizzazione per il Nuovo Concordato DC, PSI, PSDI, PRI, PCI e che solo il PLI (con Malagodi e Valitutti al Senato e con Zanone e Patuelli alla Camera) sostenne il principio della separazione Stato religione (\u201dspetta ai liberali testimoniare, nel presente e per l\u2019avvenire, la superiorit\u00e0 della soluzione separatistica rispetto a quella concordataria\u201d). Bozzi, esperto in materia, ritenne di non intervenire perch\u00e9 allora era Presidente della Bicamerale. I liberali hanno una coerenza naturale.<br>Il 18 febbraio 1984 il Nuovo Concordato venne sottoscritto dal Presidente del Consiglio e dal Segretario di Stato Vaticano con l\u2019intento di adeguare alla nuova epoca i Patti Lateranensi. Con il Concordato 1984, venne formalmente abolito il principio della religione di Stato. L\u2019insegnamento della religione cattolica non fu pi\u00f9 obbligatorio in quanto fondamento e coronamento dell&#8217;istruzione pubblica, ma divenne facoltativo, pur continuando lo Stato a fornire l&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche escluso il livello universitario. Vennero soppressi il riconoscimento degli effetti civili del matrimonio religioso e la riserva di giurisdizione ecclesiastica nelle cause di nullit\u00e0, mentre si inser\u00ec l\u2019obbligo di trascrizione nei Registri di Stato Civile dei matrimoni cattolici nonch\u00e9 la necessit\u00e0 di una delibera della Corte di Cassazione per dare effetti in Italia alle sentenze ecclesiastiche di nullit\u00e0 matrimoniale. Venne soppresso lo stipendio mensile statale al clero, sostituendolo con il contributo volontario dei cittadini (una legge non costituzionale di un anno dopo, introdurr\u00e0 il meccanismo dell\u2019otto per mille). Piena ridefinizione degli Enti ecclesiastici e del regime dei Beni culturali, legati all\u2019avere come fine costitutivo essenziale il culto religioso.<br>Molto sinteticamente si pu\u00f2 dire che nel Concordato 1984 la Chiesa non pone pi\u00f9 lo strumento concordatario quale presidio della pratica religiosa ed applica la sua missione religiosa nel sociale. Dunque il Concordato 1984 \u00e8 un passo avanti in direzione della separazione tra Stato e Chiesa. Resta invece immutata la pericolosa azione civile di quelli che chiamo i cattolici chiusi. Essi vivono sul e per il Concordato e ne difendono accanitamente la logica illiberale. In buona parte esterni alla gerarchia, continuano\u00a0imperterriti a sostenere il sistema concordatario ed i suoi inevitabili privilegi. Vogliono salvaguardare pi\u00f9 che la Chiesa, la loro funzione di intermediari\u00a0nelle trattative concordatarie tra Stato e Chiesa. Perch\u00e9 aumentando il valore della trattativa, aumenta il valore della mediazione.<br>Negli ultimi mesi, le vicende canadesi erano caratterizzate da uno scontento crescente dei cittadini, per la recessione economica, pur superata, e per dissensi sul Piano Energetico Nazionale. Il Primo Ministro Trudeau aveva ritenuto di rispondere focalizzando l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica sulla problematica internazionale della pace. Pertanto si dette, fino all\u2019inizio del 1984, a viaggiare in molte capitali del mondo ed incontrare i principali leader onde attuare una specifica iniziativa con lo scopo della pace. I viaggi furono accolti benissimo dai cittadini, per\u00f2 l\u2019iniziativa non ebbe alcun risultato. Trudeau fiut\u00f2 l\u2019aria e a fine febbraio del \u2018984 annunci\u00f2 che avrebbe dato le dimissioni, non appena fosse sato nominato il nuovo leader liberale.<br>In Gran Bretagna, i lavoratori delle miniere si opposero con durezza all\u2019intento del Governo Thatcher di chiudere due decine di pozzi di carbone giudicati improduttivi. Inizi\u00f2 uno sciopero destinato a protrarsi per un periodo molto lungo. Divenne presto chiaro che la posta in gioco non era solo una vertenza sindacale, ma un modo di valutare l\u2019azione politica: se le tradizioni di lavoro potevano o meno prevalere sugli effettivi andamenti economici. \u00a0Sullo sciopero dei minatori, l\u2019Alleanza Liberali SDP non risult\u00f2 compatta.\u00a0 Il Liberal Party condann\u00f2 le violenze fisiche dei minatori e al tempo stesso rimprover\u00f2 alla Thatcher di non avere un progetto per affrontare il destino economico dei minatori. La SDP di David Owen (subentrato in autunno al dimissionario Jenkins) attacc\u00f2 il sindacato per non aver indetto in referendum tra i lavoratori prima di proclamare lo sciopero e soprattutto per usare metodi pericolosi per la democrazia parlamentare e per l\u2019ordine pubblico.<br>Oltre che nel grande tema Concordato 1984, il PLI si trovava coinvolto per forza anche negli sviluppi derivanti dall\u2019arresto del suo consigliere Tortora. Alcuni esponenti dei giovani, guidati dal Vice Segretario Patuelli, lo avevano visitato in carcere all\u2019inizio autunno, ma il Partito, a cominciare dal Segretario, manteneva un atteggiamento di prudente tranquillit\u00e0 in attesa che la magistratura svolgesse il suo compito. Un simile atteggiamento faceva prevalere il rispetto per la magistratura, senza prendere in considerazione l\u2019ipotesi di sue forzature o di suoi errori. Ci\u00f2 non andava bene; oltretutto, vista la personalit\u00e0 dell\u2019indagato e il fatto del suo invariabile dichiararsi del tutto innocente, sempre e con incrollabile determinazione. Perch\u00e9 un\u2019associazione politica liberale non poteva evitare almeno tre importanti problematiche. Intanto perch\u00e9 significava spostare il giudizio penale, dalla conclusione di un processo alle decisioni preliminari prese da un inquirente, sulla base di personali teoremi magari perfino non chiaramente formulati. Poi perch\u00e9 la tesi dell\u2019inquirente era acriticamente enfatizzata dai mezzi di comunicazione, trascurando in pieno quanto asseriva la difesa. Infine perch\u00e9 dar per scontate l\u2019accusa e la gran cassa dei media era molto pericoloso per la cultura liberale.\u00a0 Nel complesso non era rispettato il disposto costituzionale sulla libert\u00e0 del cittadino. Un non rispetto che, nel caso Tortora, era aggravato dal prolungarsi della carcerazione quale meccanismo estortivo di pressione. In sostanza, il PLI, legato ad una visione formale, abbandon\u00f2 il suo Consigliere Tortora.<br>A cavallo di aprile, ci fu a Torino il XVIII Congresso del PLI, in cui il Segretario aveva l\u2019intento implicito di richiamare il tema del Convegno del \u201951, Per l\u2019Unificazione Liberale. Ma non ce ne erano le condizioni. Sia per la linea delle due minoranze, Nuova Iniziative criticava la gestione e Autonomia chiedeva un PLI nettamente a destra e avversario dei socialisti. Sia perch\u00e9 all\u2019interno di Democrazia Liberale le acque non erano in bonaccia su due punti. L\u2019insufficiente collegialit\u00e0 per i privilegi al circolo degli zanoniani piemontesi e la diversit\u00e0 di opinioni sul caso Tortora. Al punto che venne presentata in Congresso da Savasta una mozione con poco meno di trecento firme di solidariet\u00e0 a Tortora, in cui si sottolineava che lo accusavano solo mitomani, delinquenti abituali, presunti pentiti e in conseguenza si sollecitavano concrete azioni legislative di riforma incluso il risarcimento danni per eccesso di carcerazione preventiva.<br>In un simile quadro, l\u2019aspirazione alla unificazione diveniva non proponibile. La Stampa comment\u00f2 che \u201cil quadrilatero di ferro dei ministri Altissimo e Biondi, del vice segretario Patuelli e della sinistra di Morelli, rafforza Zanone ma anche lo imbriglia\u201d. E di fatti Zanone si irrigid\u00ec sulla forma e sui motivi politici. Sulla forma tirando fuori la grinta per dire che nel PLI non si ammettono scortesie e sulla politica risolvendo i problemi interni a Democrazia Liberale in tema di insufficiente collegialit\u00e0 (con un ufficio politico sovrastante la Direzione) , confermando che la strategia del PLI era senza alternative, nominando Vice Presidenti Valitutti e di Piero Chiara (che era dell\u2019area moderata), ma rifiutando di contrattare sui vice Segretari, che restavano una sua esclusiva competenza.<br>Come conseguenza di tutto questo, l\u2019intesa era impossibile in termini politici e non ci fu. I giornali commentarono \u201cdopo le polemiche pubbliche degli ultimi giorni, una finta unanimit\u00e0 avrebbe portato la sinistra fuori dalla maggioranza\u201d. Il voto congressuale vide prevalere Democrazia Liberale con il 69% (meno 4% sul Congresso di Firenze), che batt\u00e9 Autonomia al 17% (meno 2%) e Nuova Iniziative al 14% (pi\u00f9 6%). Pochi giorni dopo, al Vice di prima Patuelli si aggiunse il Vice Battistuzzi.<br>Il 24 aprile si tennero in Austria le politiche, che furono un tornado. In qualche modo era nell\u2019aria, tanto che il Cancelliere uscente Kreisky, al governo da 13 anni, in campagna elettorale aveva detto che si sarebbe dimesso in caso di perdita della maggioranza assoluta. Cos\u00ec, quando Il Partito Socialista ebbe il 47,65% dei voti e 90 seggi su 183, dunque era primo ma senza la maggioranza assoluta, Kreisky si dimise in serata. Secondo fu il Partito Popolare, conservatore, in crescita al 43,22% (con 81 seggi) e poi il Partito della Libert\u00e0, membro di Liberal International, con 12 seggi. Di conseguenza a maggio nacque la coalizione Socialisti Liberali a sostegno del Governo del Cancelliere socialista Sinowatz con vice Cancelliere il capo del Partito della Libert\u00e0.<br>A maggio, in Gran Bretagna alle municipali, l&#8217;Alleanza SDP Liberal dimostr\u00f2 un forte radicamento territoriale e l&#8217;efficacia del lavoro di base, guadagnando ben 160 consiglieri comunali.<br>Sempre nella vita interna PLI, Savasta mantenne rapporti con Tortora e Patuelli gli fece visita. Lui rivendicava l\u2019iscrizione al PLI e chiedeva la candidatura alle elezioni europee. Ma Zanone non sent\u00ec ragioni. Privilegiava l\u2019idea perbenista dell\u2019inopportunit\u00e0 di candidare un soggetto in carcerazione preventiva. Sottovalutando che il tal modo violava il principio cardine per i liberali, della presunzione di innocenza fino alla condanna in un processo. Cos\u00ec nelle settimane successive Tortora venne avvicinato dai Radicali, che gli offrirono una candidatura alle elezioni CEE del giugno seguente. E lui, sentendosi solo, fin\u00ec per accettare. \u00a0\u00a0Fu il secondo grave errore politico commesso da Zanone, dopo quello della candidatura di Sterpa.\u00a0\u00a0<br>Il 17 giugno si svolsero le elezioni per il Parlamento CEE. L\u2019affluenza fu del 59% con 434 seggi da eleggere (quattordici in pi\u00f9, siccome vot\u00f2 insieme anche la Grecia). Primo partito risult\u00f2 quello Socialista (con 130 eletti, 17 in pi\u00f9) , seguito dal Partito Popolare (110 eletti, 3 in pi\u00f9), dai gruppi Conservatori (79 eletti, 6 in meno), dai Comunisti ( 41 eletti, 3 in meno), dai Liberali (31 eletti, 9 in meno), dagli Ambientalisti (gruppo nuovo con 20 eletti), dalla destra (gruppo nuovo con 16 eletti) e da sette non\u00a0 iscritti (tre erano i Radicali italiani, tra cui Tortora). Il gruppo Liberale conferm\u00f2 i cinque italiani (tre liberali e due repubblicani) ma non ebbe eletti in Gran Bretagna, in Germania e in Grecia (qui non ne aveva neppure prima).<br>Tale arretramento in Gran Bretagna dell\u2019Alleanza Liberal SDP, che pure ottenne oltre due milioni e mezzo di voti, fu dovuto soprattutto al sistema maggioritario di collegio a turno unico, ma anche alle divisioni percepite dall\u2019elettorato sul tema dello sciopero dei minatori in corso, che al momento era al centro del dibattito. I liberali di David Steel non riuscirono a far prevalere la loro linea di critica costruttiva per far tener conto di tutti gli aspetti della questione, essendo di continuo accusati da Owen di non avere il rigore necessario, slogan che non strapp\u00f2 voti ai laburisti e rafforz\u00f2 i conservatori.<br>Nel frattempo, in Portogallo, la dura gestione economica ed i sacrifici imposti dalle condizioni generali del paese, stavano facendo traballare il Governo, non a livello parlamentare, bens\u00ec per le tensioni tra gli alleati e in particolare per la crescita della parte contraria all\u2019accordo con Soares all&#8217;interno del Partito Socialdemocratico. \u00a0Invece, in Finlandia il Governo Sorsa riusc\u00ec a fatica a superare i dissensi programmatici interni alla coalizione dei partiti non socialisti, inoltre a contenere l\u2019inflazione assai sotto il dieci per cento e a spostarsi con cautela verso il contesto dell&#8217;Europa occidentale.<br>In Canad\u00e0, nel quadrimestre in cui nel partito liberale si sceglieva il nuovo leader, il Primo Ministro Trudeau esercit\u00f2 ampiamente i suoi poteri di nomina ed attribu\u00ec a decine di parlamentari liberali importanti incarichi in uffici pubblici di rilievo. A fine giugno divenne Primo Ministro il successore Turner, che indisse per settembre nuove elezioni. Solo che nel frattempo l\u2019opposizione conservatrice aveva preso atto delle moltissime nomine fatte da Trudeau, creandone uno scandalo che ebbe conseguenze devastanti nelle urne. I Conservatori ebbero una larga maggioranza assoluta, con i Liberali in calo di oltre cento eletti. Divenne Primo Ministro Brian Mulroney.<br>A luglio, in Francia ci fu un notevole cambiamento. Dopo la svolta politica di due anni prima, l\u2019opinione pubblica di sinistra era divenuta sempre pi\u00f9 scontenta e i pessimi risultati del Partito Socialista alle Europee lo avevano confermato. Dall\u2019inizio anno, era discusso un progetto di legge con l\u2019obiettivo di imperniare l\u2019educazione su un sistema statale laico, riducendo i finanziamenti alle scuole private, cattoliche in grandissima maggioranza.\u00a0 Contro questo progetto, vi furono grandissime manifestazioni di piazza da parte dei moderati. Il Presidente Mitterrand impressionato spinse a ritirarlo. Il Primo Ministro Mauroy si dimise. E Mitterrand scelse come sostituto un giovane seguace, Laurent Fabius, neppure quarantenne, ministro dell\u2019Industria e della Ricerca, sostenitore di un socialismo meno ideologico e pi\u00f9 attento al mercato, che chiar\u00ec di perseguire il controllo dell\u2019inflazione e il modernizzare l\u2019industria francese. \u00a0Il Partito Comunista comprese che si accentuava la linea di rigore iniziata nel 1983 e decise di non entrare nel nuovo Governo. Il nuovo Primo Ministro ebbe le mani libere per realizzare la sua impostazione.<br>Il Governo Palme, in Svezia, approv\u00f2 norme d&#8217;accoglienza dei rifugiati politici del Terzo Mondo assai pi\u00f9 aperte, che nel tempo attirarono migliaia di profughi. Inoltre, pi\u00f9 volte accus\u00f2 l\u2019URSS di violazione delle acque territoriali e dello spazio aereo.\u00a0 Da parte loro, preparandosi alle elezioni del 1985, due partiti di opposizione, il Partito di Centro e i Democratico Cristiani (i Popolar Liberali restarono fuori) strinsero un accordo di coalizione per contrastare le sinistre.<br>E\u2019 necessario rilevare un fattore significativo che stava emergendo in diversi paesi Occidentali. \u00a0La difficolt\u00e0 di mantenere un atteggiamento politico complessivamente coerente con la metodologia della societ\u00e0 aperta. Un simile fattore si manifestava su varie tematiche.\u00a0 Ad esempio, il frastagliato giudizio sulla NATO. Vediamo. In Danimarca il Governo era a favore della NATO, ma fu costretto dalle opposizioni ad inserire nei documenti ufficiali delle note a pi\u00e8 di pagina per lasciare aperti i negoziati sul dislocare i missili NATO in Europa occidentale. In Gran Bretagna, l\u2019Alleanza Liberali SDP era divisa al riguardo. A settembre l&#8217;Assemblea annuale del Liberal Party, non accett\u00f2 la linea raziocinante del leader David Steel, e vot\u00f2 a favore del ritiro immediato dei missili Cruise dal Regno Unito; mentre la SDP continu\u00f2 a difendere con fermezza il mantenimento della deterrenza nucleare. In Spagna, il PSOE alle elezioni aveva promesso l\u2019uscita dalla NATO, per\u00f2 al Congresso di dicembre lo stesso Gonzales fece votare perch\u00e9 la Spagna restasse nella Nato, indicendo per il 1986 un referendum confermativo. Tutte queste oscillazioni erano l\u2019effetto di un insufficiente approfondimento di quale natura avesse la Nato, cui non pochi continuavano ad attribuire un ruolo politico e non solo di alleanza militare.\u00a0<br>Un altro esempio era, in Italia, la crescente importanza attribuita allo scandalizzarsi piuttosto che al riflettere sui fatti e a scegliere cosa fare. I maggiori sostenitori di questa linea, seppure in modalit\u00e0 diverse, furono il giornalista Scalfari e il politico radicale Pannella. Scalfari esasperava di continuo ogni notizia quasi Repubblica fosse il partito del vero e Pannella era ossessionato dal far notizia ad ogni costo con l\u2019intento proclamato di difendere la libert\u00e0 e il diritto. In sostanza Scalfari e Pannella operavano da notabili impegnati a riparare il danno al bene del cittadino perpetrato dalla politica oscurantista e corrotta. Tuttavia, sempre in Italia, esisteva anche un altro approccio assai sensibile al notabilato. Quello del PLI di Zanone. Si manifest\u00f2 in pieno nella vicenda Tortora, quando venne consapevolmente scelto di privilegiare la concezione perbenismo notabilare, secondo cui un cittadino pu\u00f2 aspirare ad avere incarichi rappresentativi solo se non indagato, il che mette nelle mani dei Pubblici Ministeri il ruolo di selezionatori della rappresentanza (attribuendo tale compito a loro invece che al processo e aggirando i cittadini). Perbenismo notabilare che ebbe i suoi risvolti negativi specie dopo che Tortora, condannato in primo grado, a fine anno si dimise da parlamentare europeo per non avere pi\u00f9 l\u2019immunit\u00e0 e poter proseguire dagli arresti domiciliari la battaglia processuale e dimostrare la piena innocenza. Cosa che regolarmente avvenne nel processo di appello con formula piena.<br>Ebbene, tutti questi esempi, l\u2019ambiguit\u00e0 sulla Nato e l\u2019ottica notabilare disattenta al costruire i meccanismi della libert\u00e0, testimoniano che mantenere la linea per costruire la societ\u00e0 aperta richiede un impegno costante e accorto.<br>Durante l\u2019anno, negli Stati Uniti ferveva la nuova campagna elettorale per la Presidenza. Come notato prima, il Partito Repubblicano era riuscito a penetrare l\u2019America profonda ed anche di pi\u00f9, in specie nella magistratura federale e nel solido rapporto con i cristiani evangelici. \u00a0Inoltre in quei mesi si manifest\u00f2 una forte crescita delle condizioni economiche, l\u2019abbassarsi delle imposte e un calo della disoccupazione. \u00a0Perci\u00f2 la cittadinanza era soddisfatta. Certo, c\u2019era pure un netto aumento del debito pubblico soprattutto a causa delle massicce spese militari. Per\u00f2 la favorevole congiuntura economica non lo rendeva preoccupante. Oltretutto i cittadini sembravano condividere anche la politica internazionale di finanziamento ai movimenti anticomunisti, che inoltre andava insieme al continuare il progetto di scudo spaziale antimissile. Alla luce di tali premesse, non fu certo una sorpresa che, a novembre, il candidato Reagan ottenne un plebiscito, vincendo addirittura in 49 stati su 50. Fu chiaramente votato anche dagli elettori democratici moderati, visto che, nel contemporaneo rinnovo della Camera, il Partito Democratico mantenne una larga maggioranza di seggi, pur perdendone poco meno di una ventina.\u00a0<br>In Austria, la principale vicenda politica dell\u2019anno 1984 furono gli sviluppi della decisione del Governo socialdemocratico liberale, presa nel dicembre precedente, di costruire una diga e una centrale idroelettrica sul Danubio nei pressi di Hainburg (una cinquantina di km ad est di Vienna). Il piano prevedeva il disboscamento e la cementificazione di un&#8217;immensa e preziosa area boschiva e paludosa (le golene), fra le ultime foreste pluviali d\u2019Europa. Il progetto suscit\u00f2 subito l\u2019opposizione del WWF con una campagna di sensibilizzazione a difesa delle golene. \u00a0Il Governo, ritenendo l&#8217;opera essenziale per la politica energetica austriaca, sottovalut\u00f2 la campagna, anche perch\u00e9 fortemente pressato dai sindacati e dalle industrie che vedevano nel progetto un\u2019imperdibile occasione di lavoro. La campagna WWF, peraltro, prosegu\u00ec per mesi e sfoci\u00f2 nell\u2019occupazione pacifica dell\u2019area da parte di migliaia di attivisti. Scoppiarono disordini e vi fu una violenta repressione delle forze dell\u2019ordine. Divenne evidente che l\u2019opinione pubblica era favorevole alla campagna WWF. Il Governo prese atto e il 22 dicembre 1984 proclam\u00f2 la &#8220;Pace di Natale&#8221; e sospese i lavori. Che poche settimane dopo furono bloccati per sempre dall&#8217;Alta Corte. Come vedremo, non finirono qui le conseguenze politiche dello scontro su Hainburg.<br>A fine gennaio \u201985, in Italia, usc\u00ec la relazione conclusiva della Bicamerale Presieduta da Bozzi. Prevedeva la modifica di 44 articoli al fine di una funzionalit\u00e0 pi\u00f9 aperta delle istituzioni. Quindi erano proposti alcuni principi di riforma. Ridurre il numero dei parlamentari (non definendone un numero fisso). \u00a0Allargare i senatori di diritto agli ex Presidenti delle Camere per almeno una legislatura e agli ex Presidenti della Corte costituzionale per un mandato. Limitare ad otto il numero massimo dei senatori a vita in carica. Porre un limite alle spese elettorali dei candidati e creare norme per prevenirne le violazioni. Dare un doppio percorso alla funzione legislativa: esercitata da entrambe le Camere per le leggi costituzionali ed elettorali, per il funzionamento delle istituzioni costituzionali, il bilancio i tributi, le sanzioni penali, i principi delle leggi cornice e degli statuti regionali, la conversione di decreti legge, la ratifica dei trattati internazionali; altrimenti esercitata dalla sola Camera, salvo richiesta del Senato entro 15 giorni dall&#8217;approvazione di un testo. In tal caso, nei 30 giorni successivi, il testo con le modifiche va rinviato alla Camera, la quale deve pronunziarsi entro 30 giorni. Introdurre la procedura delle Camere riunite per la fiducia e per la sfiducia al Governo, la possibilit\u00e0 di revoca dei Ministri.<br>Questa relazione venne approvata in Bicamerale con i voti di DC, PSI, PRI, PLI, l\u2019astensione di PCI e PSDI e il No di MSI e di Democrazia Proletaria. Un cenno ai motivi delle due astensioni. Il PCI riteneva che le proposte della relazione portassero ad uno sbilanciamento eccessivo a favore del Presidente del Consiglio e del Governo; soprattutto temeva si arrivasse a sopprimere il voto segreto, considerato uno strumento fondamentale per garantire l&#8217;autonomia dei singoli parlamentari e decisivo per mettere in luce le contraddizioni nella maggioranza (in sostanza motivazioni a difesa delle convenienze proprie e non dell\u2019istituzione, a costo di evitare la trasparenza politica). Il PSDI era preoccupato per il calo della centralit\u00e0 del Parlamento e della collegialit\u00e0 dell&#8217;esecutivo, temendo pure la tendenza a polarizzare il sistema (in sostanza atteggiamento difensivo della propria funzione). \u00a0In seguito tuttavia il percorso di approvazione della relazione si aren\u00f2 in Parlamento. Risult\u00f2 decisiva l\u2018interessata indifferenza di DC e di PCI, ambedue ostili a rendere l\u2019istituzione pi\u00f9 dinamica e comprensibile, come invece esigeva lo spirito del cambiamento impersonato dai liberali ed affermato dai socialisti.\u00a0<br>In Francia, il 1 febbraio, il Presidente lanci\u00f2 un principio d\u2019accoglienza che prender\u00e0 il suo nome, Dottrina Mitterrand. Stabiliva che la Francia avrebbe garantito la protezione e negato l&#8217;estradizione agli italiani che avevano praticato la lotta armata negli &#8220;anni di piombo&#8221;, purch\u00e9 avessero interrotto ogni legame con la violenza e non avessero compiuto reati di sangue. Lo stesso giorno entr\u00f2 in vigore il recesso della Groenlandia dalla CEE deciso con un referendum tre anni prima, e dopo che un Trattato apposito l\u2019aveva fatta divenire un Territorio Oltremare associato alla CEE.<br>Come gi\u00e0 stabilito nei mesi precedenti, il vice Cancelliere e Ministro degli Esteri Genscher, ritenendo eccessivo l\u2019impegno, decise di dimettersi da Presidente FDP indic\u00f2 quale successore Martin Bangemann, che venne eletto dal Congresso FDP\u00a0 di Saarbrucken il 25 febbraio.<br>I primi di marzo, negli Stati Uniti, il Presidente Reagan \u2013 il quale gi\u00e0 nel discorso di insediamento aveva chiarito che la lotta anticomunista sarebbe stata il suo fattore politico distintivo \u2013 pose il veto sulla legge d&#8217;emergenza per il credito agricolo, un consistente pacchetto di salvataggio per i coltivatori in difficolt\u00e0 finanziarie. Il motivo fu che era un\u2019aggiunta di miliardi al deficit pubblico che non avrebbe risolto strutturalmente i problemi dell\u2019agricoltura. Da qui ebbe origine la legge quinquennale Food Security Act che non era un mero intervento di spesa e venne varata a fine anno.<br>I primi di marzo fin\u00ec, in Gran Bretagna, lo sciopero dei minatori iniziato proprio un anno prima contro la chiusura dei giacimenti carboniferi. Fu una resa senza condizioni del sindacato e una vittoria politica schiacciante per Margaret Thatcher. Indebol\u00ec alla radice il potere delle tradizionali unioni sindacali.\u00a0 A fine marzo, in Danimarca, venne votata una risoluzione che stabiliva di redigere piani energetici pubblici senza utilizzare l&#8217;energia nucleare, neppure costruendo centrali commerciali.<br>A met\u00e0 maggio alle Regionali in Italia, non ci furono grandi scosse, e furono significative le pur lievi variazioni. Dc e PCI calarono pi\u00f9 dell\u2019un per cento superando di un soffio rispettivamente il 35% e il 30%, il PSI crebbe al 13,33%, il PRI raggiunse il 4% tondo, il PSDI cal\u00f2 al 3,6% e il PLI arretr\u00f2 vicino al mezzo punto (che per\u00f2 diveniva lo 0,7 rispetto le politiche \u201983). L\u2019insuccesso PLI \u00a0fu soprattutto in Lombardia dove perse il 27% sulle precedenti e in particolare a Milano dove arriv\u00f2 a perdere un terzo dei voti. In casa PLI, la battuta di arresto giunse inattesa. Le due minoranze erano agitate. Per\u00f2, mentre Costa chiedeva lo scioglimento delle correnti, Sterpa tuonava per rivedere la posizione politica in senso pi\u00f9 conservatore. Zanone si disse incline alle dimissioni, ma Democrazia Liberale non era dell\u2019avviso e invitava a non assumere decisioni precipitose. Peraltro era chiaro che esisteva il problema di dare al PLI un\u2019immagine pi\u00f9 incisiva, superando la cauta prudenza al limite dell\u2019indecisione.<br>In Germania, durante la primavera, le elezioni regionali, prima nel Saarland e poi nella Renania Vestfalia, furono vinte dai socialdemocratici, ma non scossero la Coalizione di Kohl. Nelle medesime settimane, in Gran Bretagna, l&#8217;Alleanza tra i Liberali e i SocialDemocratici riport\u00f2 importanti successi nelle elezioni locali indebolendo il bipartitismo.\u00a0<br>I primi di giugno \u201985 si svolse in Italia il referendum sulla scala mobile, che i partiti di Governo (per\u00f2 il PRI manifestava di continuo dubbi espliciti) volevano bocciare con il voto No. Rispetto alle regionali i votanti furono quasi tre milioni in pi\u00f9, la tesi del pentapartito super\u00f2 il numero di voti gi\u00e0 presi alle regionali e vinse. Fu un successo molto rilevante, che svelava \u00a0un nuovo volto del paese. Mostrava che il paese era ormai in un\u2019era assai differente da quella immaginata e sostenuta per anni dalle opposizioni di sistema le quali proponevano che l\u2019Italia privilegiasse Il lavoro e non il produrre. Andando cos\u00ec contro lo spirito dell\u2019economia liberale. Nell\u2019economia liberale niente pu\u00f2 essere fatto in modo automatico per legge e le retribuzioni si adeguano mediante il contrasto con cui si determina l\u2019equilibrio provvisorio tra i diversi interessi basato sulla capacit\u00e0 e sull\u2019efficacia nello svolgere il proprio lavoro. Peraltro, gli avvenimenti degli anni seguenti dimostrarono che i gruppi dirigenti dei due partiti pi\u00f9 grossi non si riconoscevano \u2013 seppure con modalit\u00e0 diverse \u2013 \u00a0nell\u2019economia liberale e nel clima civile che si creava adottandola.<br>A met\u00e0 giugno, in ambito dei paesi CEE ci fu una scelta che segn\u00f2 l\u2019inizio del non rispettare il criterio dell\u2019unanimit\u00e0: l\u2019uso o meno dell\u2019unanimit\u00e0 sar\u00e0 da allora al centro dei dissensi comunitari per decenni. Sul tema della libera circolazione interna, le posizioni erano due. Per una met\u00e0 dei paesi membri, la libera circolazione si doveva applicare esclusivamente ai cittadini comunitari. Per l\u2019altra met\u00e0 si dovevano togliere i controlli interni per chiunque varcasse una frontiera.\u00a0 Dopo mesi di trattative infruttuose tra gli allora dieci membri CEE, cinque di loro, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Olanda, a bordo di un battello sulla Mosella vicino a Schengen nel sud est del Lussemburgo, firmarono un accordo sulla seconda scelta. Ricapitolando, l\u2019accordo di Schengen venne stipulato, su spinta di Kohl e di Mitterrand, al di fuori dell\u2019impianto dei Trattati di Roma fatto nell\u2019ambito della cultura liberale e costitu\u00ec l\u2019inizio del tentare una politica che pretende di costruire l\u2019Europa senza rispettare le sue regole costitutive. La costruzione pu\u00f2 avvenire solo facendo maturare la scelta di tutti i membri (a Schengen non c\u2019erano Danimarca, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Repubblica d\u2019Irlanda), non con le corse in avanti di aspira al proscenio.<br>4.15 Gli anni ottanta del \u2018900 . d) fino al Congresso Liberal International di Pisa \u2013 Giorni dopo, il 24 giugno, il Parlamento italiano si riun\u00ec in seduta comune per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Fu un evento. Al primo scrutinio il pentapartito, il PCI e gli indipendenti di sinistra, elessero Francesco Cossiga, il DC fino ad allora Presidente del Senato. Il Gran Regista dell\u2019operazione fu De Mita, il quale, polarizzato come sempre sullo sventolare il logo DC, avrebbe scoperto anni dopo che l\u2019eletto aveva una politica assai diversa dalla sua. Negli stessi giorni, Mitterrand ottenne l\u2019approvazione del sistema elettorale proporzionale francese, voluto per evitare ai socialisti le conseguenze della sconfitta elettorale in arrivo e che, favorendo la frammentazione dei moderati, in pratica\u00a0 agevol\u00f2 il progressivo affermarsi del Fronte Nazionale di Le Pen; mentre in Belgio, a seguito della tragedia allo stadio Heysel di Bruxelles a fine maggio, scoppiarono durissime polemiche circa la responsabilit\u00e0 di quanto avvenuto, che portarono alla caduta del Governo e alle elezioni anticipate.<br>Intorno a met\u00e0 luglio \u201985 si arriv\u00f2 al Consiglio Nazionale PLI convocato per esaminare le dimissioni che Zanone, alla fine, aveva deciso di rassegnare. L\u2019alto l\u00e0 elettorale non aveva misura tale da giustificare una determinazione del genere e nel partito nessuno le aveva chieste.<br>Sulla base della relazione tenuta in Consiglio Nazionale da Zanone, \u00e8 plausibile ritenere che Zanone fu spiazzato dal gran successo del PRI (mai entusiasta della politica del cambiamento a causa dei robusti legami burocratici e finanziari), che per\u00f2 lui considerava della stessa area liberaldemocratica. \u00a0Per di pi\u00f9, il PSI relegava il liberalsocialismo in un tatticismo annessionistico. Pertanto, il quadro complessivo poneva vincoli molto difficili al PLI, necessariamente impegnato a diffondere la consapevolezza che solo il polo laico accresceva il ruolo del cittadino e riequilibrava l\u2019egemonia della DC. Zanone si ritenne personalmente inadatto a far crescere nel tempo proposte liberali aggiornate ai nodi da sciogliere, ma tali da coinvolgere abbastanza l\u2019opinione pubblica. Nella relazione Zanone disse che occorreva una linea liberale pi\u00f9 nettamente marcata, pi\u00f9 orgogliosa e combattiva. Senza dubbio, il liberalismo non \u00e8 mai ideologico. Si misura sull\u2019analizzare i dati di fatto e sui comportamenti tenuti di conseguenza. Perci\u00f2 la linea pi\u00f9 combattiva dei liberali \u00e8 comportarsi da liberali. In base ai principi di libert\u00e0 individuale, alle valutazioni dei fatti e senza impigliarsi nelle cautele notabilari (che sono una forma di conformismo nella stasi).<br>Zanone scart\u00f2 l\u2019ipotesi (pur avanzata) di far scegliere al Congresso il successore, perch\u00e9 preferiva farlo fare al Consiglio Nazionale. Riteneva cos\u00ec di favorire il gruppo torinese che aveva dominato la gestione della sua Segreteria. In sostanza equivaleva a privilegiare una sorta di oligarchia. I candidati alla Segreteria furono i due Ministri, Altissimo e Biondi. Democrazia Liberale si divise apertamente (Zanone, Battistuzzi, Bastianini, Malagodi e Bettiza a favore di Altissimo, invece Patuelli, Valitutti, Baslini, Morelli, l\u2019on. Ferrari, il sen. Palumbo, l\u2019on.Melillo, a favore di Biondi) e non si ricomporr\u00e0 pi\u00f9 (in Democrazia Liberale rimasero i torinesi, ma si staccarono il gruppo di Biondi Umanesimo Liberale e Nuova Democrazia Liberale, gli altri a favore di Biondi Segretario). Le due minoranze restarono separate (Costa per Biondi in modo dichiarato e Sterpa per Altissimo). Il voto finale elesse Biondi con 117 voti contro 91. Biondi nomin\u00f2 subito i nuovi vice segretari (Patuelli, vicario, Morelli, Palumbo, Costa), si dimise da Ministro e sollecit\u00f2 l\u2019indicazione del sostituto. Venne fatta dopo pochissimi giorni una riunione plenaria dei suoi sostenitori. Fu assunta unanimemente una decisione ritenuta adatta per non spaccare il PLI (Zanone nuovo Ministro, nonostante in questo modo ambedue i Ministri fossero torinesi ed esponenti dell\u2019oligarchia sconfitta nel voto). Come proveranno i fatti, si tratt\u00f2 di un errore chiave della nuova Segreteria. \u00a0<br>Va ricordato che, all\u2019inizio ottobre, al Congresso Laburista inglese, il leader Neil Kinnock, spinto soprattutto dall\u2019esito negativo dello sciopero dei minatori, avvi\u00f2 il ripensamento del rapporto con le correnti di sinistra del partito attaccandole a fondo insieme alla complessiva linea politica del gruppo giovanile Militant modellata sul marxismo estremista contro ogni forma di capitalismo.\u00a0<br>Mentre il PLI aveva convocato per primavera il suo Congresso Nazionale, tra la serata del giorno 10 ottobre e fino al giorno 12, scoppi\u00f2 un grave incidente diplomatico tra l\u2019Italia e gli Stati Uniti all\u2019aeroporto militare di Sigonella, ad ovest di Catania. Quattro giorni prima, al largo delle coste egiziane, terroristi del Fronte Liberazione Palestinese avevano sequestrato la nave Achille Lauro in crociera, avevano ucciso un crocerista (ebreo americano) e avevano dirottata la nave verso un porto siriano per attaccare gli israeliani, dovendo poi ripiegare in un porto egiziano perch\u00e9 respinti. Intervennero serratissime trattative diplomatiche, cui presero parte anche l\u2019Egitto e l\u2019OLP, e fu ottenuta dai terroristi la resa in cambio dell\u2019immunit\u00e0 in uno Stato arabo. Tuttavia l\u2019aereo egiziano che li trasportava secondo l\u2019accordo, venne intercettato da caccia degli Stati Uniti e venne fatto atterrare all\u2019aeroporto di Sigonella a mezzanotte. Gli aerei militari degli Stati Uniti, scesi anch\u2019essi sulla pista, intendevano impadronirsi del velivolo, ma furono bloccati dal Presidente Craxi il quale schier\u00f2 i carabinieri ed altri corpi di stanza a Sigonella perch\u00e9, siccome il reato era avvenuto su una nave italiana, gli autori dovevano essere processati nel nostro paese. Dopo una serie di forti schermaglie proseguite per molte ore (l\u2019Italia fece intervenire sulla pista anche i carri armati) e dopo un colloquio telefonico diretto tra Craxi e Reagan, gli Stati Uniti rinunciarono alla loro pretesa irrealistica. E pochissimo tempo dopo, pose fine al contrasto una lettera di Reagan a Craxi con un invito negli Stati Uniti.\u00a0<br>Nell\u2019ambito interno, tuttavia, la vicenda Sigonella non si chiuse. Qualche giorno dopo il PRI, filo americano, ritir\u00f2 la delegazione al Governo. La DC di De Mita voleva una crisi extraparlamentare ma Cossiga e Craxi ritennero indispensabile un dibattito in Parlamento perch\u00e9 si conoscessero i fatti e ognuno potesse giudicare. Craxi ribad\u00ec la propria linea e nella replica aggiunse che la lotta del popolo palestinese era legittima e Israele avrebbe dovuto ritirarsi dai territori occupati nel 1967. Il PLI con Bozzi sostenne che \u201cla crisi avrebbe potuto essere evitata, anche se vi sono riserve e preoccupazioni sul piano istituzionale circa la collegialit\u00e0, sul piano della lotta al terrorismo e soprattutto sulla politica mediorientale. Tali preoccupazioni avrebbero potuto dar luogo ad un incontro leale senza che si scardinasse la compagine governativa, creando un vuoto di potere in un momento estremamente difficile per il paese. La replica del Presidente del Consiglio, nel passaggio relativo alla legittimit\u00e0 della lotta armata da parte dell&#8217;OLP, ha destato in noi molte riserve e perplessit\u00e0\u00a0 \u2026.. Per\u00f2 noi liberali restiamo fermi alla tavola fondamentale della chiarificazione, che \u00e8 quella contenuta nel documento dei cinque\u201d (effettivamente Craxi aveva sottovalutato cosa sarebbe stato il terrorismo in prospettiva, paragonandolo addirittura ai moti risorgimentali italiani). I ministri PRI restarono nell\u2019esecutivo. Il Parlamento conferm\u00f2 (votarono S\u00ec anche il PCI e buona parte del MSI) la fiducia al Governo, che prosegu\u00ec ad operare con determinazione (che serv\u00ec, visto anche che a fine anno ci furono cruenti attentati palestinesi agli aeroporti di Roma e Vienna, con strascichi e tensioni per gli aiuti forniti dalla Libia).<br>Alle elezioni anticipate belghe seguite alla crisi per la tragedia dell\u2019Heysel, venne confermata \u2013 nonostante i forti scontri sociali e le attese dell\u2019opposizione socialista \u2013 la maggioranza uscente, che ebbe anzi un lieve aumento. Si costitu\u00ec di nuovo una coalizione moderata che var\u00f2 il Governo Martens VI con quattro Vice di cui due liberali.<br>A met\u00e0 novembre, la Premier inglese e il Primo Ministro irlandese firmarono un accordo storico , che per la prima volta, attribuiva alla Repubblica d&#8217;Irlanda un ruolo consultivo ufficiale nella gestione degli affari dell&#8217;Irlanda del Nord (perci\u00f2 ci fu una dura protesta dei partiti unionisti).Per il resto, la Thatcher continuava nella sua politica di rigore, senza curarsi troppo dello scontento sociale e dell&#8217;elevata disoccupazione , anzi inducendo di fatto le amministrazioni locali controllate dai laburisti ad applicare i limiti alle spese pubbliche imposti dal Governo. Estese questa politica anche al settore calcistico, bandendo a tempo indeterminato dalle competizioni europee i club inglesi per ragioni di ordine pubblico (gli hooligans avevano causato violenti disordini negli stadi europei).\u00a0<br>Alla fine dell\u2019anno, la Danimarca modific\u00f2 la legge sugli stranieri di due anni prima, e var\u00f2 una normativa per frenare il flusso di rifugiati e richieste di asilo provenienti dal Medio Oriente. Il Governo di minoranza a quattro presieduto da Schl\u00fcter continuava ad indirizzare la politica danese in termini di attiva moderazione. \u00a0<br>Dal 1gennaio 1986 scattarono le decisioni gi\u00e0 assunte e, con l\u2019ingresso del Portogallo e della Spagna, i membri della CEE aumentarono a 12. Nelle settimane successive, in Gran Bretagna scoppi\u00f2 una forte crisi nel Governo a proposito dello Stato economico di una grande produttrice di elicotteri, che port\u00f2 prima alle dimissioni del Segretario alla Difesa e subito dopo di quello del Commercio.<br>In Svezia, il 16 febbraio, avvenne il totalmente imprevisto omicidio del Primo Ministro Olaf Palme. Al di l\u00e0 della tragedia in s\u00e9 \u2013 cui fu posto rimedio con il subentro del Vice Ingvar Carlsson \u2013 l\u2019episodio rappresent\u00f2 il crollo del sogno della cultura laburista svedese. Era certa di essere una societ\u00e0 tranquilla senza conflitti, rispettosa delle norme, dotata di una struttura istituzionale efficiente. Il brusco richiamo alla realt\u00e0\u00a0 trov\u00f2 ulteriore inequivoca conferma nella maniera confusa con cui furono condotte le indagini, tanto che da allora non \u00e8 stato mai individuato con certezza chi abbia sparato alle spalle di Palme che tornava a casa insieme alla moglie, e ancor meno se ci fossero stati mandanti e chi fossero.<br>Intanto stavano proseguendo gli incontri tra i paesi membri relativi agli sviluppi complessivi della CEE. Sotto la spinta di Kohl e di Mitterrand, con la Thatcher che frenava, si era giunti a convocare una Conferenza Intergovernativa in Lussemburgo con l\u2019obiettivo di riformare i Trattati, sulla base di documenti predisposti dalla Commissione a seguito di riunioni durante il 1985. \u00a0La Conferenza Intergovernativa lavor\u00f2 diverse settimane, nella sostanza secondo una linea che adottava, ammorbidendola, la logica del ritorno alle trattative tra Stati di potere, restando disinteressati al fare maturare i rapporti civili tra i membri CEE. Il compromesso venne raggiunto alla vigilia della Conferenza Intergovernativa del Lussemburgo e il conseguente Atto Unico venne sottoscritto il 17 febbraio 1986 da nove membri ma non da Danimarca, Grecia ed Italia. Nel frattempo in Danimarca, avendo il Parlamento bocciato il criterio del negoziato, venne convocato un referendum popolare che si tenne il 27 febbraio ed approv\u00f2 il testo del Lussemburgo adottato dieci giorni prima. Il giorno successivo Danimarca, Grecia ed Italia firmarono a L\u2019Aja lo stesso testo del Lussemburgo, trasformandolo nell\u2019Atto Unico CEE che sarebbe entrato in vigore quattro mesi dopo, il 1luglio.<br>Le principali modifiche ai Trattati introdotte con l\u2019Atto Unico furono le seguenti. Sostituire in diversi settori le decisioni all\u2019unanimit\u00e0 con quelle a maggioranza qualificata. Riconoscere il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale quale strumento chiave di coesione.\u00a0 Conferire al Parlamento il dare parere conforme nel prendere decisioni rilevanti, quali forme di ingresso nella CEE e di cooperazione con Paesi terzi. Dare un maggiore ruolo al Parlamento e al Consiglio nella procedura di approvazione delle proposte di legge fatte dalla Commissione, specificando che il Consiglio, per non accettare gli emendamenti del Parlamento ad una proposta, avrebbe dovuto approvare quella proposta all\u2019unanimit\u00e0. In sostanza, la CEE si sviluppava distaccandosi dall\u2019impostazione dei Trattati basata sulla quotidianit\u00e0 civile, per tornare a quella tradizionale degli Stati centro del potere.<br>Nelle medesime settimane, Londra e Parigi si accordarono per costruire un tunnel sottomarino sotto la Manica per un collegamento diretto tra l\u2019isola e il Continente.\u00a0<br>In Portogallo, si erano svolte in due turni tra gennaio e febbraio le elezioni per il Presidente della Repubblica. Al secondo turno, il socialista Soares riusc\u00ec a raddoppiare i suoi voti, arrivando a vincere con il 51% sul conservatore Freitas do Amaral, docente universitario sostenuto dal centro destra socialdemocratico.<br>In Italia, in vista del Congresso PLI, una Commissione di 12 persone coordinata da Morelli (comprendente tra l\u2019altro Battistuzzi, Piero Chiara, Malagodi, Sforza Fogliani, Valitutti e Zanone) redasse un documento premessa alle Tesi Congressuali, denominato La Societ\u00e0 Aperta. Questa premessa iniziava dichiarando che \u201cll Partito Liberale \u00e8 l\u2019associazione dei cittadini che si battono per una societ\u00e0 aperta. Una societ\u00e0 aperta \u00e8 un meccanismo di organizzazione sociale, libero e democratico, che l\u2019uomo va edificando. La sua caratteristica \u00e8 una intensa capacit\u00e0 di continua trasformazione degli equilibri esistenti al fine di rispondere alle domande, che i cittadini sempre ripropongono, ciascuno in modo diverso, di poter esercitare i propri uguali diritti di libert\u00e0. La societ\u00e0 aperta \u00e8 il meccanismo di organizzazione sociale che, stando all\u2019esperienza, consente a ciascun individuo, per ogni data condizione storica, il massimo dispiegarsi della propria individualit\u00e0. Il Partito Liberale non ritiene sia possibile n\u00e9 progettare n\u00e9 realizzare una societ\u00e0 perfetta o comunque immutabile. Il Partito Liberale persegue il grande ideale della progressiva emancipazione dell\u2019uomo senza mai ispirarsi ad una dottrina rigida\u201d. Inoltre, verso met\u00e0 marzo, con chiaro riferimento al caso Tortora, esponenti liberali, socialisti, socialdemocratici e radicali (per il PLI ne furono promotori, Biondi, Morelli, Patuelli, Palumbo, Valitutti) presentarono la richiesta di raccolta delle firme per arrivare ad un referendum in tema di una Giustizia senza privilegi (che prevedeva la responsabilit\u00e0 civile per i magistrati).<br>A met\u00e0 marzo si svolsero le elezioni legislative in Francia con il sistema proporzionale a turno unico reintrodotto l\u2019anno precedente da Mitterrand. Peraltro, il mutamento di sistema elettorale non imped\u00ec, nonostante l\u2019ingresso in Parlamento di 35 eletti del Front National, che la maggioranza fosse conquistata con ampio margine dall\u2019opposizione di centro destra, i neo gollisti del Rassemblement pour la R\u00e9publique e i liberali moderati dell\u2019Union pour la D\u00e9mocratie Fran\u00e7aise. Cos\u00ec venne varato il Governo presieduto da Chirac, che rimosse le politiche stataliste dei socialisti e pratic\u00f2 un\u2019economia aperta, il rigore di bilancio, la deregolamentazione, l\u2019europeismo coerente. Dopo quasi un trentennio, ci fu la prima coabitazione tra un Presidente di sinistra e un Primo Ministro moderato.<br>In contemporanea, in Spagna, il Governo Gonzales tenne il previsto referendum consultivo sulla permanenza nella NATO. Il Governo aveva fissato alcuni punti fermi per realizzarla. In sostanza, le truppe spagnole mantenevano una catena di comando nazionale, sul territorio della Spagna non ci sarebbero state n\u00e9 strutture di comando NATO n\u00e9 armi nucleari, un poco alla volta si sarebbero ridotte le truppe statunitensi in Spagna. Aver fissato questi punti fermi permetteva di conservare il legame occidentale e tranquillizzare i pacifisti spagnoli. L\u2019operazione riusc\u00ec. Con votanti intorno i 3\/5 degli aventi diritto, il voto per restare nella NATO consegu\u00ec un\u2019ampia maggioranza.<br>All\u2019inizio aprile, in una discoteca di Berlino, si verific\u00f2 un sanguinoso attentato ai danni di militari USA attuato da gruppi libici. Gli Stati Uniti risposero dieci giorni dopo bombardando a Tripoli obiettivi militari libici e la residenza di Gheddafi, dimostrando di non essere disposti a subire passivamente delle violenze.<br>In Italia, si andava preparando il Congresso Nazionale del PLI a Genova. Nella fase precongressuale \u2013 in cui Biondi, garantista praticante, non volle fare commissariamenti in Province nelle quali sarebbe stato necessario \u2013 ebbero conferma sia le forti contrapposizioni emerse nell\u2019estate precedente tra DL e NDL sia il rapporto che il gruppo torinese aveva da anni con Autonomia Liberale di Sterpa. Non con l\u2019intento di tornare culturalmente ad una concezione del passato, ma con il duplice effetto di utilizzarne i delegati all\u2019interno e gli effetti indotti sull\u2019elettorato pi\u00f9 moderato ai fini del voto esterno. Cos\u00ec, prima del Congresso, a casa Altissimo a Torino ci fu un incontro con Sterpa, accompagnato dal suo factotum Orsini, che pose le basi per un accordo tenuto inizialmente riservato ma destinato ad emergere sempre pi\u00f9.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<br>Il 26 aprile esplose uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl, situata nell\u2019URSS, regione dell\u2019Ucraina settentrionale vicino al confine con la Bielorussia. La nube radioattiva si diffuse nel resto dell\u2019Europa ed esercit\u00f2 un forte impatto psicologico nelle opinioni pubbliche. Gli austriaci si convinsero a rinunciare definitivamente al loro impianto nucleare. Sul subito, in Italia, il governo proib\u00ec per qualche giorno la verdura fresca e l\u2019uso del latte per donne incinte e per i bambini onde fronteggiare la contaminazione proveniente dl disastro della centrale nucleare.<br>Nelle due settimane seguenti, in Italia, venne presentata in Cassazione da gruppi ambientalisti e da Legambiente la richiesta per i referendum sul nucleare e per l\u2019abrogare le norme sulla localizzazione delle centrali.<br>All\u2019inizio maggio, in Norvegia, torn\u00f2 al Governo la laburista Gro Harlem Brundtland, di nuovo con un monocolore.<br>Quando si arriv\u00f2 a met\u00e0 maggio, al Congresso PLI di Genova, esattamente a mezza giornata dall\u2019inizio, si verific\u00f2 un colpo di scena. Costa (che dall\u2019autunno precedente faceva parte di Umanesimo Liberale con Biondi), si dimise improvvisamente da vice Segretario senza neppure averne informato lo stesso Biondi, affermando di non voler stare in un condominio con met\u00e0 dei voti. Lui disse di voler promuovere solo l\u2019allargarsi della maggioranza, ma l\u2019effetto fu dare un grave colpo alla credibilit\u00e0 politica della Segreteria. Con questa premessa, Biondi tenne una relazione con l\u2019ambizione di essere costituente per il rilancio liberale, sottolineando per i liberali la necessit\u00e0 di cercare il liberalismo in loro stessi prima che negli altri, dando anche indicazioni programmatiche (del tipo, \u00a0no al maggioritario, no all\u2019amnistia) e di alleanze politiche (un rapporto pi\u00f9 soddisfacente con il PRI) ma trascur\u00f2 parecchio l\u2019analisi interna e l\u2019esigenza di tessere convergenze anche nel voto dei delegati. Invece Altissimo fece un discorso di percepibile avvicinamento a Sterpa, indicando tre punti (riforme istituzionali, pi\u00f9 liberalismo in economia, riforma del partito) largamente condivisi da Autonomia, cos\u00ec come rilev\u00f2 lo stesso Sterpa nel discorso. Patuelli indic\u00f2 gli elementi politici distintivi (\u201cil PLI di prima era rinunciatario, mediatore, rassegnato, quello di Altissimo \u00e8 manageriale, noi vogliamo un PLI pi\u00f9 movimentista\u201d) ma Costa continuava a tuonare contro le correnti, che definiva il cancro. Clima confermato dall\u2019estrema litigiosit\u00e0 a livello di Commissione Verifica poteri, chiamata ad accertare la validit\u00e0 di Assemblee locali molto conflittuali e disinvolte nelle procedure. In pi\u00f9, tra i vari segretari degli altri partiti che portarono i saluti, il pi\u00f9 distante fu Spadolini, che ricord\u00f2 esplicitamente come PLI e PRI fossero divisi dal referendum sulla giustizia che il PRI non voleva (ma allora come si metteva con il rapporto pi\u00f9 soddisfacente enunciato da Biondi?). Zanone chiese apertamente a Patuelli di votare per Altissimo e Patuelli rispose \u201crichiesta inaccettabile\u201d , perch\u00e9 la questione stava sulla collegialit\u00e0 irraggiungibile con il gruppo torinese egemone.<br>Nella replica Biondi fece un\u2019arringa processuale pi\u00f9 che indicare una linea politica di ricucitura. I suoi slogans erano fondati (\u201cc\u2019\u00e8 bisogno di equilibrio, ma non di equilibristi \u201doppure\u201dl\u2019alleanza Altissimo Sterpa \u00e8 una tecno destra\u201d) ma senza respiro costruttivo. E poi fu molto caustico nel fare riferimenti alle abitudini sociali del mondo familiare degli zanoniani. Zanone fu pronto a cogliere il punto e replic\u00f2 in apparente tranquillit\u00e0 con \u201cAlfredo, troppo aceto nella tua insalata\u201d. Morale. Si avvert\u00ec che il cuore di molti delegati era stato conquistato dal ricordo del lungo rapporto di amicizia ultradecennale con Valerio. Tanto che Biondi venne falcidiato nei delegati (ad esempio perse tutto l\u2019Abruzzo) ed anche Costa ebbe defezioni non irrilevanti. Nel voto Altissimo prevalse per 398 a 355. Una vittoria molto divisiva che scaten\u00f2 i sostenitori di Altissimo, soprattutto campani e romani: sfogarono la loro gioia con atti di vandalismo sul palco della presidenza. Sterpa divenne vice unico. Bozzi fu confermato Presidente, con vice Franco Martino.\u00a0\u00a0<br>\u00a0<br>I primi di giugno si svolse il secondo turno delle elezioni per la Presidenza della Repubblica austriaca. Prevalse Kurt Waldheim \u2013 che negli anni \u201870 era stato Segretario dell\u2019ONU per un decennio \u2013 il quale non aveva vinto al primo turno , siccome l\u2019ex Cancelliere Kreisky\u00a0 aveva insistito sulle omissioni dello stesso Waldheim riguardo al suo passato di\u00a0 ufficiale della Wehrmacht con sospetti crimini di guerra e sul conseguente isolamento diplomatico dell&#8217;Austria.<br>Le elezioni spagnole del 22 giugno furono vinte dal Partito Socialista (seppur con una ventina di eletti in meno) ma sempre con la maggioranza assoluta, e Gonzales rimase a capo del Governo. Rest\u00f2 seconda la conservatrice Alianza Popular capeggiata da Fraga con qualche eletto di meno, mentre crebbero in modo significativo il liberaleggiante Centro Democratico Sociale (ottenne 18 eletti) del gi\u00e0 primo Ministro Adolfo Suarez e il partito nazionalista moderato catalano Convergenza e Unione.\u00a0<br>Il pentapartito italiano era diviso da mesi, per la disputa tra Craxi e De Mita sul patto della staffetta (ognuno dei due Presidenza del Consiglio per met\u00e0 legislatura) che il secondo sosteneva fosse stato raggiunto nel 1983 e il primo negava. La questione era che l\u2019intera strategia di Craxi si basava sul venire riconosciuto da tutta la sinistra come riferimento unico, e, come tale, sull\u2019essere appoggiato anche dalla DC come punto di equilibrio dellintero sistema. Viceversa, la staffetta avrebbe fatto emergere che la maggioranza stava nell\u2019equilibrio dell\u2019accordo a due PSI DC. Dunque Craxi intendeva restare in carica senza scadenza, altrimenti elezioni. Di rimando De Mita \u201cMai stati cos\u00ec vicini alla crisi\u201d . Cos\u00ec il 26 giugno sulla finanza locale, il governo pose la fiducia ottenendola con 338 voti contro 230 ma pochi minuti dopo, essendo il voto segreto sulla conversione finale del decreto legge, i voti contrari furono 293 e solo 266 quelli favorevoli. Come al solito erano entrati in azione i franchi tiratori DC. Il governo si dimise (peraltro era stato il pi\u00f9 lungo dell\u2019epoca con il voto proporzionale). Dopo le consultazioni, il Presidente Cossiga incaric\u00f2 per il Governo prima il Presidente del Senato e la settimana successiva Andreotti. Il giorno dopo Craxi dichiar\u00f2 pubblicamente che il PSI era contrario ad un governo presieduto da un democristiano, provocando grandi malumori nella DC. Alla fine per\u00f2 la DC prese atto e accett\u00f2 il Craxi II che si insedi\u00f2 il 1\u00b0 agosto. Il PLI aument\u00f2 a due ministri (Zanone Industria, Franco De Lorenzo Ambiente) e quattro sottosegretari (Costa esteri, Fassino Istruzione, Melillo Industria, D\u2019Aquino Sanit\u00e0).<br>E\u2019 necessario ricordare che in Francia, a met\u00e0 luglio, il Governo Chirac abrog\u00f2 la legge elettorale proporzionale voluta l\u2019anno prima da Mitterrand e torn\u00f2 al collegio uninominale maggioritario a due turni.<br>Al Consiglio Nazionale di fine luglio per decidere la partecipazione del PLI al governo Craxi II, venne approvato l\u2019inserimento nello Statuto del documento La Societ\u00e0 Aperta e iniziarono a manifestarsi dissensi tra le minoranze di NDL e Umanesimo Liberale. A met\u00e0 settembre, la Corte di appello di Napoli assolse Tortora con formula piena. Ci\u00f2 conferm\u00f2 l\u2019impressione negativa che aveva dato il PLI trenta mesi prima non sapendo difendere un suo consigliere. Il caso Tortora fu ancor pi\u00f9 negativo perch\u00e9 fu l\u2019inizio della pluridecennale stagione degli interventi mediatici dei Pubblici Ministeri, che spesso vantavano prove inequivocabili, dopo anni dimostrate inesistenti da verdetti di assoluzione completa (con danni irrimediabili ai cittadini coinvolti). Il tema della critica ai pubblici ministeri era uno dei punti di convergenza tra i liberali e il PSI. Ma avrebbe dovuto esser chiaro che non bastava a definire linee comuni di proposte e di comportamenti politici.<br>Sempre a met\u00e0 settembre, in Austria, al Congresso della liberale FPO prevalse, contro il Presidente uscente che era il Vice Cancelliere Steger, la destra nazionalista di J\u00f6rg Haider. Haider voleva un marcato conservatorismo, talmente marcato che cadde subito il Governo tra socialdemocratici e liberali, visto che i socialdemocratici imposero le elezioni anticipate a novembre.<br>Verso met\u00e0 ottobre si verific\u00f2 in Islanda un incontro insolito tra il Presidente Ronald Reagan e il Segretario del PCUS Michail Gorbacev. Sul piano formale non avvenne nulla, siccome fu insuperabile il disaccordo circa la difesa missilistica USA. Tuttavia il clima della riunione fu ritenuto positivo da ambo le parti. Pochi giorni dopo, il 22 ottobre, Reagan riusc\u00ec a far approvare dai due partiti, Democratico e Repubblicano, il Tax Reform Act, che semplific\u00f2 il sistema tributario, ridusse le aliquote massime fiscali, come proponeva la sua politica economica.<br>In Gran Bretagna, il 27 ottobre, entr\u00f2 in vigore la deregolamentazione della Borsa di Londra, che ne fece la capitale mondiale della finanza. La deregolamentazione elimin\u00f2 le commissioni fisse, abol\u00ec le tariffe fisse per la compravendita di titoli, permise alle societ\u00e0 finanziarie estere di diventare membri della Borsa, segn\u00f2 la trasformazione dal sistema delle grida al sistema delle schermate elettroniche. Insomma modernizz\u00f2 i mercati finanziari e favor\u00ec la libera concorrenza.<br>Negli Stati Uniti, due settimane dopo, alle elezioni di Met\u00e0 Mandato, i Democratici confermarono il controllo della Camera e conquistarono il Senato. Il mandato presidenziale ne fu indebolito, ma solo sulla carta.\u00a0<br>A novembre si svolsero in Austria, come previsto, le elezioni anticipate. I socialisti si confermarono primi con 80 seggi (11 in meno), i Popolari secondi con 77 (meno 4 seggi),\u00a0 la FPO di Haider \u00a0ne guadagn\u00f2 sei arrivando a 18 e il resto and\u00f2 ai Verdi entrati per la prima volta in Parlamento sfiorando il 5% dei voti. Ovviamente segu\u00ec il mese successivo il Governo di Grande Coalizione tra Socialisti e Popolari.<br>In Canad\u00e0 , sempre a \u00a0novembre, il Partito Liberale all&#8217;opposizione tenne un congresso decidendo di opporsi al fatto che gli Stati Uniti svolgessero in territorio canadese i test sui missili da crociera.<br>Intanto in Italia, nello stesso autunno, si costitu\u00ec la Federazione delle liste Verdi che, raggruppando i vari movimenti esistenti, irrobustiva l\u2019idea gi\u00e0 serpeggiante secondo cui l\u2019essenza della politica sarebbe solo l\u2019ambiente, pi\u00f9 che gli umani. Senza dubbio tale atteggiamento concentrava l\u2019attenzione su un tema trascurato dalla tradizione politica concentrata sui rapporti di potere tra conviventi, che non considerava i problemi legati alle condizioni degli ambienti di vita. Solo che trascurava altre tematiche rilevanti e cos\u00ec, usando solo il tema ambiente, commetteva un errore analogo alla politica criticata. La Federazione dei Verdi non prendeva neppure in esame la maggior parte dei problemi del convivere e toglieva spazio al costruire una ragionata alternativa politica ai due partiti pi\u00f9 grossi, impositivi e deterministi. In sostanza, l\u2019atteggiamento dei Verdi riprendeva la via gi\u00e0 percorsa altrove di un\u2019offerta partitica che toglie parecchia attenzione al coagularsi dei comportamenti liberali (legati al costruire materialmente le istituzioni) concentrandosi sulla politica dell\u2019enunciare protestando e dell\u2019inibire qualsiasi iniziativa per nuove soluzioni ai problemi del convivere in termini di pi\u00f9 libert\u00e0. 87.408\u00a0 \u00a0\u00a085.895.\u00a0<br>Da segnalare che il 19 dicembre Michail Gorba\u010d\u00ebv permise di tornare a Mosca al dissidente sovietico, il fisico Andrej Sakharov, ponendo fine al settennale esilio a Gor&#8217;kij. Fu un chiaro segnale di apertura attuativo della glasnost. Di fatto la conseguenza dell\u2019incontro con Reagan in Islanda.<br>Il 25 gennaio 1987 vi furono le elezioni per il rinnovo del Bundestag tedesco. Il Governo Kohl Genscher si conferm\u00f2 nettamente, con il lieve arretramento dei due partiti\u00a0 CDU e CSU quasi interamente compensato dalla netta crescita della FDP di Bangemann.<br>A met\u00e0 febbraio, a seguito del disaccordo sui tagli al bilancio nella coalizione di Governo della Repubblica d\u2019Irlanda composta da Fine Gael e Laburisti, si svolsero le elezioni. \u00a0Il Fianna Fail, partito nazionalista ancora diretto da Haughey, manc\u00f2 per due seggi la maggioranza assoluta e govern\u00f2 con l\u2019appoggio esterno degli indipendenti, che avevano tre seggi. Il Governo continu\u00f2 a ridurre la spesa pubblica al fine di risanare il debito pubblico.<br>In quei mesi, proseguiva senza pause la diatriba tra DC e PSI sul patto della staffetta. Alla fine Craxi si rese conto di non poter continuare sul rifiuto di farsi sostituire. Cos\u00ec, realizzate\u00a0 la riforma del codice penale e la riduzione dei tempi di separazione per ottenere il divorzio, rassegn\u00f2 le dimissioni il 3 di marzo, quasi un mese prima del Congresso Rimini del PSI. Il Presidente Cossiga dette incarichi ad Andreotti e alla Jotti senza esito e cos\u00ec si arriv\u00f2 al Congresso PSI con il ritorno di Craxi al Partito. Il Congresso si imperni\u00f2 \u2013 a parte la rievocazione del passato socialista, glorificato \u2013 sulla proposta di elezione diretta del Presidente della Repubblica. Era per\u00f2 evidente che il nodo del contrasto politico era quando far svolgere i referendum regolarmente richiesti con la raccolta del mezzo milione di firme, a cominciare da quelli sulla responsabilit\u00e0 civile dei Giudici e sulla materia nucleare. \u00a0Subito dopo Rimini, il Presidente Cossiga reinvi\u00f2 il governo Craxi II alle Camere perch\u00e9 fosse fatto il dibattito non fatto il mese prima.<br>Nello stesso periodo, in Finlandia si tennero le elezioni. Arriv\u00f2 primo, pur perdendo un seggio, il Partito Socialista superando di poco la Coalizione Nazionale, la formazione moderata che per\u00f2 aveva guadagnato pi\u00f9 del 20%. Venne varato un Governo a quattro con amplissima maggioranza (Coalizione Nazionale, Socialisti, Moderati di lingua svedese, Partito Rurale) con Primo Ministro Harri Holkeri, leader della Coalizione Nazionale.<br>Sempre nel medesimo periodo si verific\u00f2 un\u2019altra crisi rilevante nel mar Egeo, presso l\u2019isola di Taso,\u00a0 in materia di trivellazioni petrolifere. La crisi tra Grecia e Turchia, con pesantissimi risvolti diplomatici al limite dello scontro militare, prosegu\u00ec per molti mesi.<br>Quando al Senato italiano, si avvi\u00f2 il dibattito sulle dimissioni di Craxi, fu sempre pi\u00f9 chiaro che la DC, appoggiata dal PRI, voleva ad ogni costo le elezioni anticipate in modo da riuscire a rinviare i referendum, in specie quello sui magistrati.\u00a0 \u00a0Nel dibattito fu significativa la presenza del PLI. Il sen. Bastianini disse che si poteva \u201cconsentire la formazione di un Governo con forte ed incisiva caratterizzazione di programma\u201d e che \u201cvi \u00e8 una valutazione largamente convergente che la legislatura non \u00e8 opportuno si interrompa e che il mancato accordo sui problemi referendari non \u00e8 motivo sufficiente n\u00e9 per la cancellazione dei referendum stessi, n\u00e9 per lo scioglimento delle Camere\u201d: Craxi,\u00a0 al termine dell\u2019intervento di Bastianini, intervenne irritualmente per proporre \u201c Il PLI presenti un ordine del giorno perch\u00e9 il Senato dichiari che i referendum debbano comunque tenersi alla data fissata\u201d. Una simile richiesta era formulata in termini non approvabili secondo il Regolamento parlamentare vigente. Peraltro, il senso costruttivo della posizione socialista fu nel prosieguo del dibattito ripreso anche da Malagodi. La posizione liberale venne inoltre avvalorata anche a seguito degli interventi di Gualtieri per il PRI e di Mancino per la DC, che espressero argomenti molto rigidi sul referendum della giustizia e sulla questione nucleare.<br>Nei giorni seguenti, dopo che quel dibattito si era concluso con la conferma delle dimissioni di Craxi, Fanfani ebbe l\u2019incarico e rapidamente form\u00f2 un Governo monocolore. Siccome Fanfani era Presidente del Senato, si pose perci\u00f2 la questione di sostituirlo. Venne tentata la carta Valiani (PRI), che in due votazioni ottenne intorno ai 30 voti con circa 200 bianche. Il giorno successivo alla terza votazione venne eletto con 208 voti Giovanni Malagodi Presidente del Senato. Ancora qualche giorno e divenne evidente che l\u2019obiettivo della DC, condiviso dal PRI e spalleggiato dai comportamenti del PCI, era di evitare ad ogni costo la celebrazione dei referendum (perch\u00e9 al fondo ambedue avevano una concezione della societ\u00e0 fondata su consistenti lobbies da proteggere nei diversi settori). Secondo voci sempre pi\u00f9 robuste, la DC voleva che Fanfani non ottenesse la fiducia. Proprio per questo Craxi annunci\u00f2 in Aula che il PSI avrebbe votato s\u00ec alla fiducia, appunto per far emergere oscuri disegni. Altissimo illustr\u00f2 con efficacia il disappunto del PLI. Le elezioni anticipate, precis\u00f2, vorrebbero dire \u201cnon portare a compimento quei disegni di ammodernamento del sistema politico e amministrativo che riguardano le riforme dell&#8217;attuale sistema sanitario e le politiche fiscali, privare i cittadini del loro diritto di esprimersi sulle importanti questioni poste dai referendum \u2026. Signor Presidente del Consiglio, la sua esplicita richiesta di non avere la fiducia onde evitare di continuare a governare per fare le cose che interessano ai cittadini, la sua esplicita richiesta di porre il sigillo sul decreto discioglimento non delle Camere ma del pentapartito, ci lasciano angosciati sul futuro di questa prima Repubblica \u2026\u2026.. vogliamo chiamarci fuori da una logica che ci appare pi\u00f9 appropriata a fini di avventura\u201d. Cos\u00ec il PLI, coerentemente con l\u2019impostazione liberale, non segu\u00ec la DC nella tattica di astenersi per far cadere Fanfani e andare alle elezioni anticipate. Tuttavia prevalse il disegno DC. Un monocolore DC su cui la DC si astenne per impedire la fiducia e per obbligare il Presidente della Repubblica a sciogliere le Camere.<br>A giugno si svolsero le politiche. La DC era riuscita a rinviare i referendum da fare a giugno. Ma non ebbe nei voti un risultato soddisfacente. La DC aument\u00f2 su quelli del \u201983 (+1,4%) e arretr\u00f2 poco sulle regionali 85(-0,72%), per\u00f2 il PCI perse nettamente sul \u201983 (- 3,35%) e ancor pi\u00f9 rispetto alle regionali, e il PSI guadagn\u00f2 intorno al 3% raggiungendo il 14,27% suo massimo storico. I laici persero l\u20191,4% il PRI, l\u20191,2 % il PSDI, mentre il PLI perse lo 0,1% sulle regionali. Quindi la sola maggioranza possibile era il pentapartito. Di fatti si riprese subito quella linea, anche attuando la tesi della DC dell\u2019alternanza alla Presidenza del Consiglio tra DC e PSI (la famosa \u201cstaffetta\u201d). Delle difficolt\u00e0 del PRI e del PLI nelle urne, scrisse in modo acuto Galli della Loggia. Al PRI rimproverava di ritenere il duopolio DC-PCI destinato a durare per sempre e dunque di proporsi, al di l\u00e0 delle apparenze, solo un ruolo subordinato. E al PLI, in particolare a Zanone, proprio perch\u00e9 lo riteneva politico di vaglio, di dare poca concretezza ai valori, di recriminare troppo sugli scontri di potere (che sono parte ineliminabile della politica) e di pensare possibile che nel dibattito non debba prevalere la conflittualit\u00e0 (che della politica \u00e8 l\u2019anima, esprimendo le differenze).<br>Sempre a giugno, il giorno 11, in Gran Bretagna Margaret Thatcher vinse per la terza volta le elezioni con lo slogan \u201ci prossimi passi avanti\u201d , che indicava la volont\u00e0 di proseguire le politiche conservatrici del Governo.\u00a0 \u00a0\u00a0Ci\u00f2 signific\u00f2 l\u2019ulteriore vendita di aziende e di servizi statali, il favorire l\u2019iniziativa privata abbassando le imposte, il controllare la spesa pubblica, l\u2019irrobustire i diritti dei lavoratori al di fuori dei sindacati, l\u2019incentivare l\u2019acquisto delle case popolari da parte degli affittuari, il puntare a pi\u00f9 efficienza del servizio nazionale gratuito, il rendere pi\u00f9 autonome le scuole dai Consigli locali, il togliere competenze alle autorit\u00e0 locali per attribuirle al Governo o direttamente ai cittadini. In ogni caso i Conservatori, pur aumentando i voti e mantenendo un\u2019ampia maggioranza assoluta, persero una ventina di seggi. I Laburisti ricuperarono largamente le perdite della scissione avvenuta anni prima e nel complesso l\u2019Alleanza tra Liberal ed SDP vide un forte aumento nei voti diffusi nel territorio, arrivando ad oltre 7,3 milioni (22,7%), che per\u00f2, per il sistema maggioritario di collegio, si tradusse in soli 22 eletti. Un simile tipo di risultato deludente fu la spinta ad una fusione vera tra i due partiti.<br>Ancora nel mese di giugno, in Canad\u00e0 venne firmato l\u2019Accordo del Lago Meech tra il Primo Ministro federale Brian Mulroney conservatore e i rappresentanti della provincia liberale del Quebec, un Accordo che in pratica accoglieva le richieste autonomiste quale sanatoria della precedente frattura istituzionale. Di conseguenza venne riconosciuto che il Qu\u00e9bec era una societ\u00e0 distinta\u00a0\u00a0 con accresciuti poteri sull\u2019immigrazione, che il potere di spesa federale nelle competenze provinciali aveva limiti, che il Quebec aveva diritto di veto nelle future modifiche costituzionali e partecipava alla nomina dei giudici della Corte Suprema.<br>In Portogallo erano maturate le tensioni parlamentari emerse gi\u00e0 durante la seconda met\u00e0 dell\u2019anno prima e, nell&#8217;aprile del 1987, sfociarono nella mozione di sfiducia contro il governo minoritario di Cavaco Silva. Alle successive elezioni anticipate di luglio vinse con margine molto ampio il PSD, conquistando la maggioranza assoluta degli eletti e confermando Cavaco Silva a capo del Governo. Il PSD mantenne il nome originario ma complet\u00f2 il partito complet\u00f2 una netta virata riformista e liberale in economia. Del resto in quel periodo il PSD era membro sia di Liberal International sia dei Liberali europei dell\u2019ELDR.<br>In Italia, De Mita, per poter rifare almeno il governo di pentapartito, fu costretto, venendo meno alla sua posizione preelettorale, ad accettare la prima condizione posta dal PSI e sostenuta dal PLI: un\u2019apposita legge immediata per stabilire che i referendum si sarebbero tenuti in quello stesso autunno a novembre. E nacque subito il Governo Goria, in cui il PLI ebbe Zanone alla Difesa e 4 Sottosegretari (D\u2019Aquino all\u2019Interno, De Luca alle Finanze, Melillo all\u2019Istruzione, Costa ai Lavori Pubblici).<br>All\u2019ONU venne presentato in agosto il Rapporto sull\u2019Ambiente della Commissione mondiale per l&#8217;ambiente e lo sviluppo (presieduta dalla Brundtland, Primo Ministro Norvegese laburista, che introdusse il concetto di sviluppo sostenibile, definito in modo tipicamente volenteroso ma traballante in questi termini, \u00ablo sviluppo sostenibile \u00e8 uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilit\u00e0 delle generazioni future di soddisfare i propri\u00bb ) .<br>Nel settembre il Capo della Germania Est, la DDR, Honecker fece per la prima volta una visita di Stato a Bonn.\u00a0 In pratica fu un segnale importante per la politica di distensione sviluppata dal Ministro degli Esteri Genscher. Teneva conto anche del subbuglio della societ\u00e0 civile nella Germania Est che si mostrava interessata alla trasparenza voluta da Gorbacev in Russia ma che Honecker rifiutava.<br>In Danimarca, fin dalla parte finale dell\u2019anno precedente l&#8217;inflazione e la disoccupazione erano scese, ma restava una domanda interna negativa. Allora il Governo Schl\u00fcter di centro moderato, che non aveva la maggioranza parlamentare, convoc\u00f2 per il 10 settembre le elezioni anticipate\u00a0\u00a0 La coalizione di Governo perse qualcosa e nacque cos\u00ec il governo Schl\u00fcter II, che, aggiungendo i liberali di sinistra ai quattro partiti della coalizione precedente, aveva la maggioranza.<br>Alla scadenza pattuita di novembre, si svolsero in Italia i referendum abrogativi. Quello sulla Giustizia, promosso una ventina di mesi prima, assieme a PSI, PSDI e radicali, da cinque esponenti liberali tutti della minoranza PLI e ancora sostenuto da Altissimo, fu approvato nettamente, con l\u2019aperta ostilit\u00e0 dei democristiani e dei repubblicani. Un\u2019ostilit\u00e0 che, unita a quella della magistratura, ebbe subito riflessi nel chiedere al Presidente Cossiga il rinvio di quattro mesi dell\u2019applicabilit\u00e0 dell\u2019esito del referendum. Sui tre quesiti referendari in materia nucleare, la linea liberale fu inefficace. Si schier\u00f2 per il No e cos\u00ec apparve voler difendere le vecchie burocrazie che erano a favore del programma nucleare esistente \u2013 datato e perci\u00f2 poco efficace e in potenza pericoloso \u2013 invece di affrontare il problema energetico di per s\u00e8, liberando l\u2019Italia dalla dipendenza dall&#8217;estero per l&#8217;80 %. Mantenendo quindi il nucleare tra le fonti da utilizzare restando ben attenti alle connesse problematiche. Era pertanto necessario che l\u2019immagine del PLI esprimesse questo intento. L\u2019inefficacia del PLI giov\u00f2 molto alla linea di Martelli e del PSI, impegnati in modo spasmodico \u2013 anche per compiacere i verdi e i libertari \u2013\u00a0 a far credere che si votasse sull\u2019adottare \u00a0o meno in Italia la politica del nucleare (in un clima politico su cui incombeva il ricordo del disastro della centrale di Chernobyl) mentre invece i tre quesiti non domandavano questo.<br>Uno chiedeva se lasciare al Comitato per la Programmazione la localizzazione delle centrali quando non decidevano gli Enti Locali, il secondo se togliere il compenso ai comuni che ospitassero centrali, il terzo se vietare all\u2019ENEL di partecipare all\u2019estero a programmi nucleari. Questo terzo, pur privo di effetti reali, riassumeva la logica della paura per il nucleare. Ma non sfiorava il problema in Italia. E gli altri due quesiti non erano un \u201cno\u201d netto al nucleare in Italia bens\u00ec a specifiche procedure circoscritte. Era questa la situazione reale. Tanto che a dicembre \u00a0alla Camera, il Governo ebbe una larghissima fiducia su una risoluzione di politica energetica. Nella quale si stabiliva la sospensione della costruzione di una centrale, la chiusura di un\u2019altra, la verifica della convenienza economica di riconvertire quella di Montalto con l\u2019adozione delle misure di massima sicurezza, l\u2019incremento della ricerca nel campo della fusione nucleare. Ma tale ragionevole approccio presto non resse, appunto perch\u00e9 anche la posizione del PLI, al contrario dello scopo voluto, aveva contribuito a rafforzare l\u2019idea fasulla che votare SI al referendum servisse ad impedire in Italia ogni azione a favore del nucleare. Cos\u00ec i tre quesiti del referendum su obiettivi limitati, si trasformarono in scelte rigide (che hanno bloccato l\u2019Italia da decenni).<br>Ronald Reagan e il leader sovietico Michail Gorba\u010d\u00ebv firmarono a Washington il giorno 8 dicembre 1987 il Trattato sulle forze nucleari a medio raggio, che elimin\u00f2 i missili balistici in Europa. Questo Trattato\u00a0\u00a0 costitu\u00ec l&#8217;avvio della fine della Guerra Fredda.<br>Esattamente il giorno dopo, tuttavia, si apr\u00ec vicino ad Israele un altro fronte di violenza \u2013 la prima intifada, in arabo la rivolta \u2013, che in qualche modo resta aperto ancor oggi. Nel campo profughi di Jabaliya, nella Striscia di Gaza, scoppi\u00f2 una vasta protesta dei palestinesi contro le forze di sicurezza israeliane che avevano il controllo di quel territorio dalla guerra del 1967. La protesta si estese presto in diverse forme di violenza. Il Governo israeliano di Shamir rispose con durezza.<br>A met\u00e0 dicembre, si tennero le elezioni anticipate Belgio provocate dalla caduta, nel precedente ottobre, del Governo Martens VI. La crisi si era aperta a seguito del nuovo sindaco di Voeren , un comune francofono in territorio fiammingo, il quale si era rifiutato di parlare olandese come prescritto dalla legge nazionale, facendo cos\u00ec scattare vivacissime polemiche anche tra i Ministri. Venne subito costituito il Governo Martens VII di transizione che a dicembre port\u00f2 alle urne. Qui i partiti della coalizione al Governo persero qualche seggio e i partiti socialisti crebbero. \u00a0Il Governo rest\u00f2 in carica ma divenne impraticabile ricostituire la coalizione con i liberali.<br>A met\u00e0 gennaio \u2018988, nei Paesi Baschi venne sottoscritto l\u2019importante Patto di Ajuria Enea tra le forze democratiche nazionali e locali per isolare i fiancheggiatori dei terroristi dell\u2019ETA.<br>La crisi tra Grecia e Turchia per le trivellazioni petrolifere presso l\u2019isola di Taso si sgonfiarono all\u2019improvviso a gennaio \u2018988, quando al World Economic Forum di Davos si incontrarono il primo ministro greco, il socialista Papandreou, e quello turco \u00d6zal iniziando un dialogo costruttivo. Questa svolta positiva non ebbe tuttavia modo di riflettersi sulla politica interna di Papandreou. Di fatti, le usuali polemiche con l\u2019opposizione di Nuova Democrazia furono prima incentivate dall\u2019aumentare della spesa pubblica, poi da un grande scandalo di corruzione di un banchiere di primo piano che coinvolse diversi alti funzionari del PASOK, infine da un grave problema cardiaco dello stesso Papandreau cui a fine settembre vennero applicati a Londra tre bypass.<br>Nella Repubblica d\u2019irlanda, si scatenarono non poche tensioni a seguito della riuscita riduzione della spesa pubblica da parte del Governo. Peraltro, funzion\u00f2 l\u2019accordo tra Governo, imprenditori e sindacati, e soprattutto fu determinante l\u2019effettivo appoggio esterno di Fine Gael al Governo.\u00a0 Oltre l\u2019aspetto economico, il Governo Haughey si occup\u00f2 in modo significativo dei rapporti con l\u2019UK in merito si rapporti tra i due Stati e alla questione Nord Irlandese.\u00a0\u00a0<br>In Finlandia, tra febbraio e marzo si svolsero le Presidenziali. Venne rieletto il presidente uscente Mauno Koivisto, il quale prosegu\u00ec a restringere i poteri accentrati voluti dal predecessore Kekkonen e al contempo mantenne la netta neutralit\u00e0 internazionale, coniugata ad un graduale avvicinarsi all&#8217;Europa occidentale.<br>In Gran Bretagna, il 3 marzo 1988 si concluse il processo di fusione tra i Liberal e i socialisti scissionisti del SDP. Non fu un esito pacifico. Mentre David Steel aveva il controllo politico sostanziale dei liberali, David Owen leader dell&#8217;SDP era contrarissimo alla fusione voluta dalla gran maggioranza dei suoi. Insieme ad una fazione minoritaria, mantenne un troncone autonomo del partito, che per\u00f2 si scioglier\u00e0 qualche anno dopo.<br>Nelle settimane seguenti all\u2019intifada del campo di Jabaliya iniziata a dicembre, si andava irrobustendo abbastanza alla svelta una nuova organizzazione, Hamas, che da allora costituir\u00e0 il braccio armato dell\u2019OLP nei decenni.<br>In Italia ai verificarono ulteriori danni derivanti dalla sbandata del PSI nell\u2019ossessione di mostrarsi disponibile ad innovazioni che soddisfacessero i vari gruppi di pressione nelle materie dei quesiti referendari. Sulla giustizia, la lobby giudiziaria, essendo corsa subito ai ripari, ottenne durante il medesimo governo Goria che il ministro della Giustizia, il socialista Vassalli, approntasse una legge pensata per comprimere gli effetti del referendum (senza che il PSI si opponesse). E qualche settimana dopo sul nucleare. Quando scoppi\u00f2 uno scontro insanabile tra Goria e il suo vice presidente, il socialista Amato, sulla decisione di Goria e dei ministri DC, PRI, PLI di dare il via libera al completamento della centrale di Montalto di Castro, sulla scorta della mozione parlamentare di dicembre e vista la forte onerosit\u00e0 di una sua riconversione. Da qui le dimissioni del Governo Goria, che in breve (13 aprile) venne sostituito da De Mita, sempre con un pentapartito, in cui il PLI entr\u00f2 con la medesima rappresentanza di Ministro e di sottosegretari. Subito la Gazzetta Ufficiale pubblic\u00f2 la nuova legge che applicava il referendum sulla giustizia, per\u00f2 privandolo degli effetti operativi e lasciando la non responsabilit\u00e0 dei giudici, come venne comprovato negli anni dalla lunghissima lista dei gravi errori giudiziari compiuti da allora. Le due vicende chiariscono che il PSI scelse di cavalcare l\u2019irrazionale onda antinuclearista, restando morbido verso la lobby magistrati.<br>Ancora ad aprile, il Governo danese fu battuto su una mozione di forti restrizioni al transito di navi militari con armi nucleari nei porti danesi. Il Primo Ministro Schl\u00fcter decise di fare di nuovo le elezioni a maggio, in cui i Popolar Conservatori persero tre seggi e i due liberali ne guadagnarono due. Allora\u00a0 Schl\u00fcter var\u00f2 un nuovo Governo tra i Popolar Conservatori, i Liberali e i Liberali di Sinistra, che era pi\u00f9 stabile in politica estera ed era stabile con gli appoggi esterni.<br>Le Presidenziali francesi si tennero tra fine aprile e il giorno 8 maggio. Al primo turno ci fu una robusta frammentazione in ogni settore. Mitterrand, che si era ricandidato, ottenne un buon risultato rispetto a sette anni prima, il 34,1%, svuotando il comunisti, ma rest\u00f2 sotto la somma dei due candidati dei due partiti al Governo, Chirac e Barre, che arriv\u00f2 al 36,5% . E il Fronte Nazionale di Jean Marie Le Pen tocc\u00f2 il 14,4%. Quindi, stando ad una tradizionale valutazione di schieramento, il candidato del Governo, Chirac, pareva favorito sul Presidente uscente. Al secondo turno, con i votanti passati da 31 a 32 milioni, Mitterrand rastrell\u00f2 tutti i voti della sinistra e ne aggiunse intorno a pi\u00f9 di un milione e mezzo. Perci\u00f2 fu chiaro che di questa aggiunta, il grosso proveniva dall\u2019area centrista e liberale, che preferiva Mitterrand \u00a0\u2013 in specie per aver consentito le aperture del Governo Fabius \u00a0al gollista Chirac conservatore che si era opposto a Giscard.<br>Si risolse i primi di maggio la crisi successiva alle elezioni belghe del dicembre. Lo stesso Wilfried Martens riusc\u00ec a formare un suo nuovo governo, il Martens VIII, una coalizione di centro-sinistra tra i Popolar Cristiani i due Partiti Socialisti e l\u2019Unione Popolare dei laici fiamminghi, con l&#8217;obiettivo di varare la grande riforma costituzionale e federale. In particolare su tre punti. Istituire Bruxelles-Capitale, attribuendole un Governo separato e uno specifico Consiglio Regionale, ampliare le competenze degli esecutivi regionali in settori chiave quali i lavori pubblici e i trasporti, trasferendo loro una quota significativa del bilancio statale, dare alle Comunit\u00e0 linguistiche (fiamminga, francese e tedesca) la competenza sull\u2019istruzione scolastica nonch\u00e9 la gestione del personale.<br>Uno dei primi atti di Mitterrand nel suo secondo mandato, dopo aver designato quale primo Ministro Michel Rocard, \u00a0fu sciogliere l\u2019Assemblea Nazionale, dal momento che, essendo tornati al sistema elettorale maggioritario e dunque praticamente eliminata la destra del Fronte Nazionale, puntava a superare la necessit\u00e0 della coabitazione. I due turni si svolsero nella prima met\u00e0 di giugno. L\u2019auspicio di Mitterrand si realizz\u00f2 ma non del tutto. Infatti la sua lista,\u00a0 Maggioranza Presidenziale (Socialisti e Radicali di Sinistra), arriv\u00f2 prima ma non con la maggioranza assoluta (ebbe 275 seggi, mentre insieme i tre gruppi del centro destra \u2013 Rassemblement, UDF e Unione di Centro \u2013 ne ebbero 261 e i non iscritti furono 37, tra i quali spiccavano i comunisti con 25). Di conseguenza, Michel Rocard non era autosufficiente e dovette sempre trovare appoggi esterni. FFFF<br>Ai primi di giugno, le Camere elessero il PLI sen.Palumbo componente laico del CSM. Sullo sfondo divampavano contrasti sulla RAI mentre la struttura dell\u2019ente difendeva gli ampli privilegi contro ogni proposito di rivederne il funzionamento. Cosa permessa dal fermo appoggio della DC.<br>Nella vicenda israeliano palestinese, il 31 luglio si verific\u00f2 un atto con enormi conseguenze permanenti\u00a0 livello internazionale. Re Hussein di Giordania rinunci\u00f2 ad ogni pretesa sul territorio della Cisgiordania, lasciando di fatto campo libero all&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>In Italia, a Pisa, si tenne a settembre il Congresso dell\u2019Internazionale Liberale sul tema &#8220;I futuri compiti del liberalismo&#8221;. Il tema esprimeva in pieno la sintesi di cosa sia l\u2019impegno politico liberale. Agire oggi pensando al domani. La relazione di \u00a0Ralph Dahrendorf illustr\u00f2 diffusamente il punto.Inizi\u00f2 mettendo in evidenza che \u201c<em>il liberalismo \u00e8 favorevole ai mutamenti, non alle rivoluzioni, perch\u00e9 i liberali credono nella gente piuttosto che nei sistemi<\/em>\u201d. Prosegu\u00ec osservando che \u201c <em>gli anni ottanta hanno fatto assistere alla fine del socialismo. \u2026. Capi intelligenti del mondo comunista hanno scoperto che la loro formula comunista non ha funzionato. Quello di cui hanno bisogno\u00a0 per soddisfare le richieste della gente \u00e8 il mercato e la libert\u00e0 di espressione<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo Dahrendorf richiam\u00f2 che le convinzioni socialiste oramai prive di credibilit\u00e0 sono che la programmazione soddisfi le richieste della gente e che la giustizia economica e sociale si possa raggiungere con la redistribuzione. Tali convinzioni hanno come risultato principale la burocrazia, soffocante ed inefficiente. Peraltro Dahrendorf mise pure in rilievo che \u201c<em>la sorprendente ed inquietante scoperta degli anni \u201980 \u00e8 che la crescita economica non risolve da sola tutti i problemi. \u2026 La libert\u00e0 \u00e8 indivisibile.<\/em> <em>Quelli che accettano l\u2019esclusione di una minoranza hanno tradito il principio della libert\u00e0 e finiranno in un mondo di privilegi e di oligarchia. \u00a0.. Le opportunit\u00e0 per una politica di libert\u00e0 non son mai state cos\u00ec grandi. Da un lato il fallimento del socialismo, dall\u2019altro le evidenti deficienze del nuovo conservatorismo degli anni ottanta\u201d.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dahrendorf sottoline\u00f2  che \u201cil liberalismo altro non \u00e8 che una teoria politica dell\u2019innovazione e del cambiamento\u201d, concetto che riassume con efficacia le prospettive liberali. In generale, Dahrendorf chiar\u00ec che al momento il conflitto non si basava pi\u00f9 soltanto sulle classi economiche tradizionali, ma sul rapporto tra crescita economica e diritti di cittadinanza. \u00a0Perci\u00f2, l\u2019impegno ad innovare e a creare ricchezza deve accompagnarsi al garantire i diritti civili, la giustizia sociale e la disponibilit\u00e0 ad accogliere per quanto al momento possibile. Siccome tali compiti sono sovente in reciproca tensione, per i liberali la moderna sfida \u00e8 trovare un equilibrio. Che non \u00e8 mai un obiettivo agevole, visto che l\u2019irrinunciabile metodo liberale consiste nel far maturare la consapevolezza dei liberi cittadini. Al riguardo va segnalato l\u2019intervento fatto da Malagodi (che a Pisa concluse il suo mandato di Presidente di Liberal International). Incluse pure un fermo attacco al George Bush, Vice Presidente di Reagan e candidato a succedergli alle elezioni del novembre successivo. Non era una novit\u00e0, ma lasci\u00f2 perplessi \u2013 ad esempio nel delegato della FDP \u00a0Otto Graf Lambsdorff \u2013 \u00a0quanto all\u2019opportunit\u00e0 di schierarsi contro il possibile futuro Presidente degli Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a04.15 Gli anni ottanta del \u2018900 . \u00a0\u00a0c) fino all\u2019Accordo di Schengen \u2013 Ad inizio anno, nella Repubblica di Irlanda, cadde, per dissidi sul bilancio, il Governo della coalizione presieduta dal giugno precedente da Garret FitzGerald imperniata sul partito moderato &hellip; <a href=\"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/2026\/09\/03\/cronologia-del-liberalismo-fino-4-15-d\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-13577","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13577"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13581,"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13577\/revisions\/13581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.losguardolungo.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}