Dibattito per la legge toscana sul patrimonio dell’antifascismo e della Resistenza

Intervento del Consigliere Morelli

MORELLI. Noi votiamo a favore di questo provvedimento e del resto abbiamo già partecipato in sede di V Commissione alla elaborazione dello stesso e alle modifiche di cui prlavano prima il Relatore e poi il Presidene della Commissione. Volevo solo rapidamente sottolineare il significato secondo il nostro punto di vista che non è quello di accedere ad una interpretazione politico-partitica di questo provvedimento.

Pensiamo che questo provvedimento risponda al suo titolo, cioè si tratta di tutelare il fatto che la Resistenza, e prima l’antifascismo, sono un patrimonio complessivo della nostra popolazione e non è riducibile ad esclusiva proprietà di una parte politica. Perché, come la vita è fatta e composta di diverse esperienze, di diversi ruoli, di diverse forze, crediamo che il contributo all’antifascismo e poi alla resistenza delle varie forze politiche culturali e politiche che nel rispetto ciascuna del poprio ruolo hanno combattuto, militato e sofferto per far vincere un certo più articolato e più aperto concetto di società civile e di stato democratico, sia stato da parte di tutti un ruolo e un contributo complementare ed altrettanto significativo, che a nostro parere non porta certo come sua diretta conclusione alle uità indifferenziate, ma che al contrario porta come sua conclusione la consapevolezza che i miglior modo di realizzare una democrazia libera è quello di confrontarsi, di confliggere, ciascuno portando il proprio modo d’essere, ne rispetto però complessv della libertà dell’altro, reciproca, e delle soluzioni necessarie ai problemi sociali che via via si determinano. Quindi noi non crediamo affatto che con questa legge si vada a fare una manifestazione di tiòo celebrativo, tipo orpelli e sciarpe littorio, ma crediamo che si tenti di dar vita o di rafforzare un movimento di ripensamento di tutta questa fase che orami essendo oramai abbastanza alllontanata negli anni acquista, come recita l’art.1, appunto un valore fondamentale dell’ordinamento costituzionale dello Stato italiano e che per ciò stesso, cioè come ordinmento fondamentale, ha bisogno continuativamente da una lato di essere ripensata criticamente dal punto di vista storico, e dall’altro di essere sempre rinnovata nei suoi sensi e nei suoi significati di permanente messaggio di libertà.

E’ in questo senso che noi diamo l’approvazione a questa poposta di legge.

Questa voce è stata pubblicata in DISCORSI, CONFERENZE, INTERVENTI e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.