Sulla natura del MES (al prof. Maurizio Ferrera)

A Maurizio FERRERA, il 7 giugno, ore 15,30

La ringrazio della risposta. Forse potrebbe capire se leggesse il Trattato istitutivo del MES e le regole stabilite . Lì capirebbe che le condizioni del prestito NON vengono negoziate tra Italia e Commissione ma sono stabilite nello Statuto del MES (nel testo che ho riportato). E siccome il MES non rientra nelle regole generali UE, il fatto che la giurisdizione della sua attività sia della Corte di Giustizia , non muta di una virgola la questione.
Un saluto

Da MAURIZIO FERRERA il 07 giu , alle ore 13:49, a Raffaello Morelli

Buongiorno. Le condizioni del prestito saranno negoziate fra Italia e Commissione, nessuno potrà cambiarle unilateralmente dopo l’erogazione del prestito. Il Trattato Mes stabilisce che la sua attività è sotto la giurisdizione della Corte di Giustizia Ue. Le obiezioni pregiudiziali a me restano incomprensibili.
Un saluto
MF

Al Profo.

Al Prof. Maurizio Ferrera, il 7 giu 2020, ore 08:49,


Caro Ferrera,

sono stupito nel leggere nel suo articolo di stamani, per il resto efficace, queste parole “Chiederemo i fondi al Mes? Le polemiche su questo punto hanno ormai raggiunto la fase del ridicolo. Si tratta di un’occasione unica per rafforzare in grande stile le nostre strutture sanitarie, anche al Sud”.

L’ultimo dei tre periodi – riferito ad un obiettivo valido – è usato per motivare l’affermazione del periodo precedente, con cui anche Lei segue la moda di non stare ai fatti. Non si può parlare solo dei soldi e mai delle condizioni reali per averli.

Non è aggirabile il fatto che il MES non rientra nel diritto UE, visto che è composto dai 19 paesi dell’euro e non dai 27 dell’UE. Il MES è una banca di diritto lussemburghese retta da un preciso Trattato intergovernativo. Che specifica che “l’accesso all’assistenza finanziaria viene offerto sulla base di una rigorosa condizionalità politica nell’ambito di un programma di aggiustamento macroeconomico e di un’analisi della sostenibilità del debito pubblico effettuata da Commissione UE, FMI, BCE”, la Troika. E’ superfluo ricordarLe che i comportamenti della Troika in alcuni paesi, sono stati pubblicamente definiti di tipo coloniale.

Le condizionalità sui prestiti sono quindi scritte nel Trattato del MES (ratificato dall’Italia) e restano un diritto intangibile del MES. Dunque, gli italiani che ritengono necessario usare i soldi del MES (anche dopo che il Recovery Fund assicura dei finanziamenti maggiori, in parte gratis e senza vincoli pericolosi) dovrebbero prima pretendere che venga varata una deroga al Trattato MES per la pandemia. Per evitare drammi futuri.

In conclusione, discutere sul MES non è ridicolo. Perché governare con serietà esige di far attenzione al meccanismo che si adopera. Anche quando il fine è giusto.

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