Hanno studiato male

“Se continuiamo a parlare di temi concreti con coraggio non saremo di certo noi gli sconfitti”. I vertici delle Sardine non credono a una crisi d’identità e rilanciano. Sul taglio dei parlamentari, sull’immigrazione, sulla situazione in Libia e sui decreti Sicurezza imposteranno le prossime “campagne informative”, cercando di influenzare la politica e le sue scelte

“Le sardine, note fin dall’inizio per la loro pacatezza espressiva congiunta al vuoto propositivo, hanno deciso di prendere per la prima volta una posizione di merito. Ed hanno scelto di opporsi al taglio dei parlamentari. Beh, è ovvio. Culturalmente privi di struttura politica, hanno fatto al riguardo dei corsi accelerati E son restati al nozionismo. La democrazia rappresentativa è solo quella del 1947 e le quantità originarie debbono restare immutate. Il loro motto è venerare e non migliorare. Non hanno ancora realizzato che la democrazia parlamentare è qualità e vive solo rimuovendo i difetti che si sono manifestati. Quale il funzionamento parlamentare farraginoso che intanto è reso più snello tagliando l’eccesso di eletti (che comunque, in rapporto agli abitanti, anche dopo il taglio restano meno di Germania, Francia, Olanda, Inghilterra e solo un quinto degli USA)”.

Comitato IL SI’ DELLE LIBERTA’

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