I soldi ci sarebbero

L’ex ministro Fioramonti si è dimesso per lo stesso motivo che il successore Manfredi  indica quale primo impegno: ottenere per l’università il  miliardo mancante nel Bilancio. Né dal governo né dall’opposizione si è rilevato come la mancanza derivi dallo scottante problema che i clericali snobbano. Il problema è il costo annuale dell’insegnamento del cattolicesimo nelle scuole (intorno a 1,35 miliardi)  ed anche che il miliardo è circa un quinto della somma dovuta dal Vaticano per ICI arretrata (sentenza in Cassazione del 2004, confermata  sette anni fa dalla Corte Europea e sollecitata a giugno ’19 dalla UE). Il problema è scottante perché nei due casi il Vaticano non è avvantaggiato da leggi mancanti o contenziosi pendenti. E’ avvantaggiato dall’arbitrarietà dell’Amministrazione dello Stato, cioè l’alta burocrazia, che si ostina ad interpretare le norme in modo creativo, allocando le risorse pubbliche ove non dovrebbero  stare (l’insegnamento cattolico) e non riscuotendo i crediti vantati  legalmente (l’ICI non versata dal Vaticano). Ha un solo obiettivo. Privilegiare una religione sulle altre. Non ha rispettato neppure la delibera della Corte dei Conti (fine 2014) e ha usato l’8‰ dello Stato per altre finalità, perfino confessionali.

Dunque per l’università il miliardo ci sarebbe. Cortocircuitando il conformismo clericale che lega le istituzioni ed inibisce di fare quanto prevede il loro ruolo. In ogni ambito. In quello della Procura di Roma , prontissima ad impegnare tempo e risorse per indagare su reati senza indizi, ma immobile davanti a notizie di reato precise e scomode, quali la burocrazia di un ministero che privilegia l’insegnamento in modi incostituzionali di una religione o la burocrazia di un altro ministero che omette atti di ufficio non riscuotendo crediti esigibili dello Stato. Ma anche nell’ambito politico. Quello dell’opposizione parlamentare che manifesta in giro esibendo simboli religiosi senza curarsi dei costi. Quello del governo che, a parte il non richiamare  le burocrazie all’adempiere le proprie funzioni, non si preoccupa né con il Ministro PD dell’Economia né con il Presidente del Consiglio di fare scelte atte a trovare i soldi per l’università (quali il non finanziare il privilegio dell’insegnamento cattolico o riscuotere il credito esigibile).  Conte dice di voler evitare i conflitti. Gli va ricordato l’importante principio laico: il solo modo per evitare i conflitti è risolverli secondo le regole. 

Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLI e INTERVISTE (tutti), sul tema Quadro politico, sul tema Separatismo e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.