Non esistono liberali sovranisti

Caro Ocone,

abbiamo letto con piacere su Formiche il tuo articolo riguardo il Convegno alla Sala della Camera, nel decennale della scomparsa di Dahrendorf, sul tema del riformare l’UE, ponendo come problema non la disuguaglianza ma il valorizzare la diversità individuale.

Hai ripreso con efficacia il dibattito , però nelle due ultime righe finali scrivi “mi sembra non azzardato dire che i “liberal-sovranisti” hanno in Dahrendorf un lucido precursore”.

Non condividiamo il tuo azzardo. Per un motivo di concetto e per un motivo di diagnosi politica.

IL motivo di concetto è che non possono esistere Liberali sovranisti. Nel senso che i Liberali, come ha sempre sostenuto Dahrendorf, sono sempre a favore del cittadino e della sua sovranità poltica nello scegliere le regole del convivere tra diversi, mentre i sovranisti sono movimenti di destra che vellicano la pancia dell’elettore quale suddito per fargli digerire progetti chiaramente di destra inconcepibili per i Liberali.

ll motivo di diagnosi politica consiste nel prendere atto che i voti ai sovranisti derivano dal rifiuto del malgoverno del PD e di Forza Italia distaccato dai cittadini e non da una scelta programmatica a favore dei sovranisti, i quali, del resto, cercano voti e non condivisione di un progetto di governo, meno che mai liberale (basti pensare, su varie materie, alla propensione di restare avvinti ai peggiori esponenti del potere perché privilegiato, cosa opposta a Dahrendorf nella sua critica già allora al capitalismo di debito).

Cordialità

Raffaello Morelli, Pietro Paganini


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