Riflettendo sui fatti politici odierni

A proposito di una discussione on line con fini di propaganda a Livorno

Fare il punto sulla situazione attuale adottando una superficie morbida, non basta a nascondere la natura molto ruvida del suprematismo PD, che è il vero propellente del sovranismo:

1.- i fatti dell’estate 2018 sono parte dei legittimi giudizi politici di chi aveva perso le elezioni ma non rientrano nelle vicende odierne.

2.- Le elezioni UE non hanno spazzato via i partiti della precedente maggioranza PPE e PSE ma hanno tolto loro i numeri per avere ora da soli più voti dei sovranisti. Per costruire la nuova maggioranza nel Parlamento UE sarà indispensabile almeno il gruppo liberale e già questo garantisce che la nuova commissione sarà sì a favore dell’UE ma trasformandola e per nulla in continuità con quella in uscita dedita al potere al sopra dei cittadini. Questo non avverrà nei prossimi giorni e comunque si manterranno i criteri di richiesta di equilibrio nei bilanci, ma non si continuerà nella visione ragionieristica di un’UE contabile. Di fatti il candidato alla successione di Draghi ha già mutato linea.

3.- affermare che “lo spread è manipolato” è una constatazione da approfondire ma inequivoca. Basta infatti esaminare gli stessi numeri riportati nella sintesi per rendersi conto che la differenza tra lo spread italiano e quello di certi altri paesi non corrisponde allo stato delle rispettive economie. Ciò dipende soprattutto dal modo in cui funzionano oggi le cosiddette transazioni di mercato, nelle quali sono in gran parte scomparse le persone in carne ed ossa per essere sostituite dai computer che funzionano con algoritmi in mano principalmente ad enormi concentrazioni finanziarie. Un simile stato di cose rende assai più facile attuare piani finanziari decisi a tavolino a fini di investimento di chi li decide al fine di accrescere le proprie remunerazioni relative agli interessi. Fare i conti con la complessità del sistema finanziario, significa oggi innanzitutto non farsene drogare.

4.- Nell’estate di otto anni fa già feci un opuscolo sulla necessità di intervenire con atti concreti per diminuire il debito pubblico accumulato, agendo attraverso il contributo in proporzione di tutti gli italiani. Far credere che i nostri risparmi stanno perdendo e diminuendo ogni giorno per responsabilità del governo giallo verde, è intellettualmente il tentativo di far rivivere i metodi propagandistici di Joseph Goebbels. Oltretutto perché nell’attuale parlamento italiano esiste una ristretta maggioranza alternativa (M5S-PD), che però, stando al 26 maggio, è ferma al 40% (undici punti sotto) ed è divenuta minoritaria, mentre M5S e Lega sono saliti (seppure in termini rovesciati) a quasi il 52% (+ 1,8% il 4 marzo ‘18). Allora la crisi per fare che cosa?

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