Un pò azzardato (a Maria Teresa Meli)

Cara Meli,

accattivante il tuo schizzo sul fattore Q(uorum) che potrebbe essere il motore dell’operazione marketing di Calenda. Per un articolo descrittivo sulla politica di costume è un pregio, mi pare un po’ azzardato per una previsione politica vera. Infatti, da un lato gli aspetti reali sono quelli segnalati da una persona seria come Letta e da un esponente navigato come Casini, dall’altro trovo arduo pensare a Calenda come salvagente elettorale per un’area moderata in cerca di un indirizzo politico costruttivo. Calenda invece non ha altri pregi oltre il nonno regista (lo dimostra ancora una volta gabellando quale novità un manifesto accozzaglia di un sinistrismo parolaio aperto a tutti ma chiuso a Leu e di un europeismo contraddittorio, che sbandiera speranze senza dire con quali meccanismi perseguirle). Perché mai Calenda dovrebbe attrarre un europeista convinto, quindi non fautore dei burocrati di Bruxelles, il quale vorrebbe riscoprire l’a passo a passo originario che cambiando progrediva nella collaborazione tra diversi? E’ un ruolo di federatore dotato di valore aggiunto che non mi pare gli appartenga.

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