Il diritto alla DAT dei livornesi

Secondo la delibera della Giunta Comunale n.35 del 29 gennaio scorso, la legge 219/2017 (quella sul consenso e sulle DAT, dichiarazioni anticipate   per il trattamento sanitario) comporta la sospensione  a tempo indeterminato dell’analogo registro attivato a Livorno dal gennaio 2011 “poiché non più rispondente alle disposizioni normative approvate ora”. 

Quel registro  istituito in Comune, i Liberali Livornesi – che fin dal 2009 ne erano stati tra i promotori  – lo definirono subito un “testamenticchio” perché, dopo un dibattito consiliare di oltre un anno, nasceva molto più arretrato dei Registri di altri Comuni con uguali maggioranze, a cominciare da Pisa e da Firenze. Però almeno c’era quando a livello nazionale non sussisteva un obbligo di legge. Oggi che la legge 269/2017  ha sancito per ogni cittadino il diritto di formalizzare la sua DAT, se lo vuole, è assurdo che la Giunta Comunale sospenda il registro esistente a Livorno e “conseguentemente il servizio erogato”. 

Oltretutto, nel comunicare la delibera, si scrive che la legge 267/2017 “prevede la creazione di appositi registri comunali dove i cittadini possono depositare la dichiarazione”. Ma non è vero. La legge 269/2017 consente solo (art. 4, comma 6), da parte dell’Ufficio di stato civile ricevente la dichiarazione, l’utilizzo del Registro istituito (non uno nuovo per forza). E infine, sempre nel comunicare la delibera, si scrive che le DAT sono  “da respingere nel caso in cui il cittadino si trovasse in condizioni di incoscienza”. Parole  non solo surreali (siccome sarebbe clamoroso  trovare un non cosciente a depositare una DAT), ma che non hanno risconto nella legge 269/2017, la quale nello stesso art. 4 regolamenta la fattispecie in altra maniera dal  respingimento.
cattolicic
Pertanto i Liberali Livornesi sono preoccupati che la non necessaria ed improvvida sospensione del registro sul biotestamento privi i cittadini livornesi – qualunque sia il numero di coloro che ne hanno già usufruito e intendano usufruirne – di un diritto alla DAT oggi garantito loro dalla legge. Cosa molto grave, che di fatto allinea la Giunta, ne sia o no consapevole, alle posizioni dei cattolici chiusi più oltranziste. I Liberali Livornesi si augurano perciò che il servizio di raccolta delle DAT, oggi obbligatorio per legge, venga immediatamente ripristinato in Comune. 

Liberali Livorno

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