Un articolo ipocrita (a Maurizio Molinari)

Egregio Direttore,

Le scrivo per sottolineare come stamani il sito de La Stampa abbia pubblicato in gran rilievo un pezzo dal titolo “I neo parlamentari e lo stipendio senza aver mai lavorato” , non firmato, che fa volutamente trasparire un giudizio tecnicamente del tutto falso, oltretutto cercando di nascondere che lo sia.

Ovviamente un giornale importante come quello da Lei diretto, non può ignorare che, anche quando le Camere saranno sciolte, i parlamentari resteranno in carica a pieno titolo fino all’insediamento del Parlamento che risulterà eletto alle elezioni quando si saranno svolte. Dunque fino ad allora i neo parlamentari lavoreranno come gli altri colleghi, siccome il loro lavoro non si esaurisce nel votare in aula. L’articolo mostra di ritenere irrilevante tutto ciò, usando quale paravento la frase ipocrita “a rigor di Costituzione la proclamazione non fa una grinza, certo fa riflettere il fatto che i due neo eletti potrebbero entrare negli emicicli senza mai partecipare nemmeno ad un voto d’aula visto l’imminente scioglimento delle Camere”. La sola riflessione da farsi è che chi ha scritto quelle parole non è dotato dell’oggettività indispensabile richiesta al giornalista. A meno che il pezzo non sia stato concepito apposta come spot elettorale per favorire il voto ai populisti e agli antiparlamentari.

L’alta considerazione che ho per i Suoi frequenti ed informatissimi commenti di politica estera e sulle problematiche politico culturali, mi fa sperare che, anche senza clamore, Lei voglia intervenire in modo adeguato.

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