Queste discussioni nel PD riguardano tutti i livornesi

Le accese discussioni in corso all’interno del PD livornese sulla richiesta della maggioranza dell’assemblea comunale di anticipare il rispettivo Congresso, interessano tutti i livornesi, non solo gli iscritti a quel partito. Intanto perché il PD è il più grosso partito cittadino, poi perché l’argomento è come affrontare le prossime elezioni municipali 2019 e soprattutto perché sta emergendo una concezione di assemblea democratica oggettivamente estranea all’obiettivo civile di un qualsiasi confronto politico. Il che riguarda appunto tutti i livornesi.

Interventi di dirigenti di primo rilievo affermano che le conferenze programmatiche hanno un valore ed un peso equivalenti a quelli di un Congresso degli iscritti. Tale idea esula dal dibattito interno PD, perché, se adottata in giro, muterebbe la società. Infatti, si tratta di un’idea che, per decidere, vuole affidarsi ai precetti di un gruppo dirigente autoreferenziale – in nome di qualcosa, religione, ideologia o militanza che sia – e che perciò rifugge il criterio elettorale secondo cui le scelte vengono fatte dal cittadino e sono ripetute in seguito in base ai risultati. Mettere le conferenze programmatiche al posto di un Congresso di iscritti configura un tipo di partecipazione senza dirette possibilità decisionali che è estraneo al senso dell’esperienza liberaldemocratica imperniata sul cittadino.

Liberali Livorno

Questa voce è stata pubblicata in COMUNICATI STAMPA (tutti), sul tema Quadro politico, temi Locali e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.