Un’area laica nel porto di Livorno

Scritto per la rubrica Disputationes della rivista NON CREDO n. 43

 

Non Credo, n.33,  segnalò la nascita di Livorno delle Diversità, un’ associazione laica con il progetto di risvegliare la città dal conformismo comunitario attraverso il “rifondare la convivenza basandola sul riconoscere e sul rispettare la diversità individuale di chi si trova a viverci”. II 18 marzo 2015, Livorno delle Diversità – che vanta una cinquantina di promotori e un centinaio di aderenti  di tutta Italia, ed ha ha prodotto documenti progettuali visibili sul sito www.livornodellediversita.eu –  presentò all’Autorità Portuale la richiesta di concessione di una piccola area demaniale in banchina (quasi 200 mq,) “al fine di realizzarvi un luogo arredato con una manufattura simbolica, che, per un periodo di anni assai prolungato, costituisca un richiamo costante al senso profondo della diversità e della convivenza operosa tra individui di ogni etnia e cultura, concordi nel determinato rifiuto di ogni superiorità identitaria di stampo fondamentalista”.  La richiesta rispondeva alla installazione all’ingresso del Porto della statua della Madonna alta otto metri, tenuto conto che il Presidente dell’Autorità (tuttora in carica) aveva comunicato formalmente sui giornali il suo  impegno a concedere  altre aree del Porto per finalità consimili.  Fatta la richiesta, vi sono stati diversi scambi tra l’Associazione e l’Autorità, che ha sollecitato  ulteriori specifiche tecniche accompagnate da  altre planimetrie, poi predisposte da due architetti che hanno redatto diverse tavole a colori.

A conclusione di questo iter, poco dopo metà giugno 2016, la concessione è stata rilasciata. Dopo tale atto – che ha soddisfatto Livorno delle Diversità (pur se parzialmente, perché finora l’Autorità non ha seguito la stessa promessa  impostazione usata con la statua della Madonna) – Livorno delle Diversità predisporrà (con l’Ordine degli Architetti) un Bando in ambito europeo per il migliore arredo dell’area  concessa. Un arredo che dovrà richiamare il ruolo incessante della diversità e della convivenza tra diversi per poter mantenere al passare del tempo condizioni di vita dinamiche, tolleranti e reciprocamente rispettose. Intanto, è verosimile che Livorno delle Diversità lanci una sottoscrizione pubblica per reperire i fondi necessari a realizzare il progetto di una rinnovata presenza laica.

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