Sull’abolizione del cumulo dei vitalizi

LA PROPOSTA  di legge regionale 12/2015 DI  ABOLIRE IL CUMULO dntoei vitalizi, significato e funzionamento

Cosa significa
La regione Toscana, per essere la prima della classe e preparandosi a deliberare in modo difforme dal quadro delle altre Regioni, continua a regredire verso un finanziamento molto ridotto delle funzioni svolte dai suoi eletti. Questo, non solo riporta indietro di un secolo la concezione politica (favorendo  i più ricchi nel farla), ma tenta di raggirare i cittadini, facendo loro credere che i costi della politica consistano soprattutto nei costi degli eletti mentre nella realtà delle cifre gli costi  dipendono dalle retribuzioni elevatissime degli alti gradi dirigenziali e dal funzionamento complessivo dell’istituto regionale. In pratica, si toccano i vitalizi e il loro cumulo  per gettare polvere negli occhi ai cittadini. Tutto ciò è un errore grave che, se può essere scusato nei nuovi gruppi protestatari che non hanno chiari i principi dei meccanismi democratici e del loro controlli, è solo demagogia se viene fatto da gruppi che dirigono la Regione da 45 anni.

Come funziona
A parte l’osservazione precedente, non consentire il cumulo dei vitalizi potrebbe essere un’opzione se riguardasse il futuro. Ma siccome riguarda il passato (visto che i consiglieri toscani neo eletti non hanno il vitalizio), con il suo valore retroattivo pone innanzitutto dei problemi di costituzionalità, e in più, siccome si riferisce ad una piccolissima platea di ex consiglieri della Regione (cui già con la legge dello scorso inverno era stato tagliato il vitalizio in misura maggiorata rispetto agli altri), avrà degli effetti economici ridottissimi, meramente simbolici. Insomma, abolire il cumulo è una pura bandiera demagogica per prendere in giro i cittadini illudendoli di risparmiare sulla politica.

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