Commento ad un articolo sul perché Marino è sotto attacco

Ritengo esatta la diagnosi dell’articolo circa le caratteristiche oggettive della questione Sindaco di Roma Marino. E la trovo confermata proprio ora che Marino ha dato  le dimissioni (perfino dopo aver detto il contrario poco prima). Il problema politico non sono gli oppositori tradizionali di Marino, soprattutto quelli espliciti, i quali, legittimamente, hanno cercato in ogni modo di indurlo a dimettersi per poi, è il loro ruolo, attribuire la sua nomina e il suo operato al PD, sempre più invischiato ad ogni livello nella concezione politica  del non avere  linea politica che non sia di potere. Il problema sono tutti coloro che hanno scoperto i (molti) difetti del Sindaco ed ieri erano fuori del Campidoglio a festeggiare le sue dimissioni ma che però, non molto tempo fa, erano in prima fila alle manifestazioni laiche su tematiche tipiche, dalle unioni di fatto, alle trascrizioni dei matrimoni all’estero, alle manifestazioni del gay pride, guidate  dallo stesa Marino. Vale a dire temi che sono politicamente assai rilevanti, tanto più a Roma, tanto più alla vigilia dell’Anno Santo. Queste persone sono uno scandalo politico della convivenza e in particolare del mondo laico. Perché hanno abdicato a quello cui i laici non devono mai rinunciare: la valutazione oggettiva, basata sui fatti certi, dei meriti e delle colpe della linea politica di Marino. In pratica si sono genuflessi agli intrighi dei clericali e delle reti conformistiche, avallando le scatenate  e strumentali montature di giornali e tv. Con il risultato di nascondere il filo delle reali  responsabilità di lunga data per il degrado di Roma ed abbandonarsi alla  emotività occasionale con tanti sogni e nessun progetto.

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