Livorno non merita un gemellaggio con Hamas

A seguito di uno striscione richiamante al “genocidio” e a “Israele terrorista”  da giorni esposto a Effetto Venezia, manifestazione pubblica che dovrebbe essere tenuta al riparo da strumentalizzazioni politiche e per il quale ha protestato il Presidente della Comunità Ebraica di Livorno, il Sindaco Nogarin risponde con una lettera in cui si accenna a un gemellaggio con Gaza.

La cosa non è nuova e già nei giorni scorsi su siti di ispirazione di sinistra radicale era  stato annunciato che il progetto sarebbe approdato al prossimo Consiglio Comunale , basandosi sulla delibera del 19 maggio 2008 che,per  precisione e verità , rimane  piuttosto nel vago ( “impegna il Sindaco e la Giunta ad assumere tutte le iniziative per assicurare iniziative di cooperazione e solidarietà con la città di Gaza e i suoi abitanti”) .

Altre città italiane si sono nel passato gemellate con Gaza ma l’enorme differenza, da alcuni anni a questa parte, con il passato è che la Striscia è governata con il pugno di ferro,nei confronti anche dei residenti,da un movimento integralista religioso , caratterizzato dalla negazione dei diritti fondamentali dell’uomo e con particolari propensioni all’omofobia, alla segregazione delle donne e alla persecuzione verso le minoranze religiose (si vedano le testimonianze dei pochi cristiani ormai rimasti a Gaza).

Ove ciò non bastasse Hamas è classificato come”gruppo terroristico” anche dall’Unione Europea, quindi dall’Italia,e sarebbe pertanto  paradossale ,pensiamo anche non legale, un gemellaggio di questo tipo.

Insomma, gemellarsi con Gaza dominata da Hamas sarebbe cosa ben diversa dal gemellarsi con la comunità civile del luogo ed esporrebbe Livorno, visto il contesto storico corrente, a una pessima figura anche sotto il profilo dell’esempio di improvvisazione amministrativa che deriverebbe da una simile deliberazione.

Auspichiamo quindi che la nostra Amministrazione persegua nel caso altre strade, rifacendosi a referenti riconosciuti dal nostro Governo e rispettosi del diritto all’esistenza d’Israele che Hamas invece nega : alla luce delle emergenti persecuzioni contro i cristiani in quelle aree,fatta eccezione per Israele, guardare a Betlemme potrebbe allora essere assai più significativo,chiudendo un cerchio che con lo storico gemellaggio con Bat Yam di oltre 50 anni fa, potrebbe coinvolgere credenti e non credenti in un dialogo concreto quindi non retorico.

Decisamente fuori luogo il finale della lettera del Sindaco Nogarin nel quale vorrebbe “che la Comunità si unisse convintamente al nostro appello per una tregua” : una sorta di tentativo di esame o di richiesta di “discolpa” improprio e inopportuno, tale da gettare seri dubbi circa la genuinità delle dichiarazioni precedenti, pur infarcite di troppe citazioni.

In ogni caso, pur esulando dallo specifico di Gaza, occorre anche chiedersi concretamente se nell’era della rete, dei viaggi a buon mercato, della tecnologia che ci pone in contatto con il resto del mondo costantemente e, particolarmente, alla luce delle casse piangenti dei Comuni, parlare di gemellaggi non sia altro che inutile e fumosa retorica.

Quali attività si ricordano,negli ultimi decenni,correlate ai vari gemellaggi pur esistenti,sulla carta, tra Livorno e altre città?

Liberali Livorno

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