I principi liberali servono anche a svuotare le carceri

Volantino da distribuire nel corso del Convegno di In Cammino Per Cambiare a Roma, Residence Ripetta del 14 dicembre 2013

 

L’Italia è stata condannata dalla Corte dei Diritti Umani di Strasburgo per il sovraffollamento delle carceri, che non dipende da un’inclinazione a delinquere maggiore rispetto agli altri Paesi, ma dall’abuso della carcerazione per chi non è condannato in via definitiva.

Su 66.500 detenuti, rispetto ad una capienza carceraria di 48.500 posti, oltre 26.000 sono i non condannati, di cui 16.000 neppure processati.

La soluzione definitiva del problema consiste nell’adozione del principio liberale che non si possono tenere in carcere persone non condannate, salvo casi di flagranza, delitti di sangue, associazione criminale e violenza sessuale. In uno Stato laico, che vuole definitivamente superare la infausta esperienza del Tribunale dell’Inquisizione, occorre imporre ai PM di sottoporre ad un Giudice terzo tutti gli elementi che impongano di emettere un provvedimento restrittivo di custodia cautelare, riducendone in modo drastico la durata, qualora fosse ritenuta  ammissibile.

Nell’immediato è urgente svuotare le carceri non con provvedimenti diseducativi ed illiberali quali ulteriori amnistie o indulti, ma scarcerando i detenuti non condannati in via definitiva, salvo i soggetti effettivamente pericolosi per la comunità.

L’ATTUALE CONDIZIONE CARCERARIA VERGOGNOSA SI PUO’ SANARE ADOTTANDO I PRINCIPI DELLO STATO LIBERALE!

ALLO STESSO TEMPO SI POTREBBE RISPARMIARE UNA SANZIONE DELL’EUROPA CHE ANDREBBE DA 50 A 100 MILIONI DI EURO.

 

PARTITO LIBERALE                        LIBERALI ITALIANI 

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