Discutere e decidere

Un esponente dell’associazione IdeaLI, il prof. Rossi, sostiene una tesi interessante ma singolare. “Il treno del nuovo ospedale è partito e non si può provare a fermarlo in corsa…..nondimeno si impone da parte di tutti trasparenza, ascolto, dialogo, ricerca delle soluzioni migliori….non vi potranno essere ombre.…il tempo di un processo partecipativo serio e costruttivo non è ancora scaduto”.  La storia ospedale ha 4 anni e all’inizio la contestazione riguardava non l’idea del nuovo ospedale (nel programma elettorale del Sindaco) ma la scelta di ubicarlo a Montenero fatta dal Sindaco 30 giorni dopo il voto. Da qui il Referendum abrogativo, approvato nel merito (3 votanti su 4) ma privo di quorum (il PD invitava a votare per respingere l’abrogazione, però ottenne solo un quinto dei voti avuti alle comunali,  cioè 7.338 invece di 37.614).

Da allora, il Comune ha fatto poco, il quadro è evoluto e molti stanno raccogliendo firme contro l’idea di nuovo Ospedale. Sostengono che sono peggiorate tutte le condizioni di contorno, da quelle economiche in Regione, al fatto che il Comune  non è riuscito a vendere nulla per coprire il grosso dei 300 milioni necessari, al fatto che traballano i prestiti regionali, al fatto che vi sono errori urbanistici nelle procedure per la nuova ubicazione, al fatto che ancora non si sa come utilizzare il vecchio ospedale. Insomma, una contestazione totale, cui Sindaco, assessori e PD oppongono dinieghi semplicemente respingendo le critiche  senza addurre dati credibili.

Il professore, cauto, invita a discutere senza fermare il treno in corsa. Cautela singolare. O la discussione è un regalo dell’autorità (e non esprime la sovranità dei cittadini), oppure discutere può  portare a  decidere diversamente da prima. Specie nel caso specifico, ove decisioni definitive non ce ne sono. In primo luogo, non è concluso l’iter del referendum sulla delibera incriminata, visto che è in fase conclusiva un ricorso al Consiglio di Stato (e, se accolto, Montenero salta). Poi, tra una decina di mesi ci saranno le elezioni comunali ed il nuovo ospedale sarà un punto chiave. Sarebbe una discussione strana il non decidere sull’ospedale  stando ai fatti noti ed evitando le utopie. Di più. E’ auspicabile che, durante la discussione, l’Amministrazione non impegni  risorse finanziarie che Livorno non ha,  profetizzando un’opera che molti cittadini oggi ritengono non indispensabile.

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