I funerali di Don Gallo, un segnale per i laici

Scritto per la rubrica Disputationes della rivista NON CREDO n.25

 

All’ultimo saluto del prete paladino dei miti della sinistra, il cardinal Bagnasco ha comunicato Luxuria. La Chiesa include felpatamente (come lo scomparso, legatissimo ad essa e al mitico cardinale Siri, grande conservatore) ma sempre. L’includere costituisce l’arma perenne della Chiesa. Perché accettare l‘ossequio ai principi rafforza chi di quei principi è titolare. Sul piano religioso  è scelta di coerenza interna, ma sul piano civile chiede ai laici di abbandonare le suggestioni politiche progressiste sul contrapporre inclusione ed esclusione.  Non per adottare l’esclusione, ma per  scegliere le regole con il conflitto democratico su progetti e fatti in base alla sovranità del cittadino. Il problema è il convivere di tutte le diversità, non l’includere tutti nel conformismo al potere dell’epoca. La differenza tra spirito laico e spirito religioso si traduce nella separazione Stato religioni per dare regole pubbliche al convivere.

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