La nuova sfida della Chiesa al mondo laico

I laici, invece di attaccare la Chiesa, costruiscano regole laiche del convivere. Specie dopo la rinuncia di Benedetto XVI, che ha riconosciuto come la fede non prescinda dal mondo fisico, con ciò desacralizzando la Curia. E dopo la conseguente rapida elezione di Bergoglio, con cui la Chiesa Universale ha tarpato la Curia come epifania di potere. Infine dopo numerosi  atti di Francesco che indicano la determinazione del sogno di una Chiesa povera, capace di colloquiare con il Sultano (come predicava il Santo di Assisi) e insieme fermissima nella fede (come Benedetto XVI e come la tradizione dei gesuiti).

La frugalità nella Curia investe il residuo  potere temporale, di cui Francesco pare incline a spogliarsi. Per tale via finirà per riflettersi anche sul mondo laico, rendendo obsoleti i vecchi slogans. Con Francesco sta per compiersi il processo, iniziato col Concilio Vaticano II, di compressione delle pulsioni temporalistiche della Chiesa. E ora i laici sono di fronte ad una nuova sfida. Che non possono combattere interloquendo con la Chiesa e sentendosene  vittime. Prima di tutto perché non è la linea della Chiesa ma è la pratica del metodo laico a trovare piena conferma sperimentale nello svilupparsi civile. Non è la fede che governa il mondo, ma libertà umana attraverso il confliggere critico tra individui diversi. Dunque, essendo vincenti nel clima e nei costumi civili, i laici non debbono comportarsi da perdenti. Oltretutto, in Italia i problemi di rilievo stanno sul piano delle istituzioni, ancor oggi improntate al privilegio di un culto e non ad una chiara separazione Stato religioni. Se i laici incolpassero la Chiesa, minerebbero il loro fondare la convivenza di cittadini diversi sulla libertà religiosa. I veri e forti avversari dei laici sono quei cittadini che vogliono la fede come fonte legislativa.

Tanto più ora che Francesco  toglie argomenti sul potere mondano ecclesiale, i laici devono costruire istituzioni che applichino la centralità del cittadino. Nessun privilegio in chiave religiosa, tanto meno ad una confessione sola. Ed è urgente farlo.  Non a caso  in campagna elettorale non hanno parlato di tematiche laiche né i principali gruppi politici né i presunti nuovi del M5S (un pò fondamentalisti), proprio perché i temi laici spazzano via il conformismo di potere cui vogliono ancorare la politica. E  le logiche concordatarie proseguono nel nuovo parlamento. Basti pensare al discorso di Laura Boldrini ( “Anche i protagonisti della vita spirituale e religiosa ci spronano ad osare di più”), che schiera la Camera tra  chi vuole affidare  alla fede un ruolo propulsivo nelle scelte legislative, con ciò ribaltando la visione laica.

Temi laici non sono il rapporto fede-rinnovamento civile oppure conquistare il voto cattolico. Invece è laico impegnarsi con ferma coerenza per modellare le leggi italiane sulla neutralità istituzionale. La spinta ai programmi laici chiari non sono gli anatemi religiosi e le contorte convenienze elettorali  bensì far maturare la consapevolezza laica tra i cittadini, credenti e non credenti. Del resto, una differenza essenziale tra impostazioni religiose e laiche è  sulla partecipazione. Per la religione cattolica la partecipazione è pura testimonianza di fede, i cui indirizzi sono riservati alla Chiesa del Papa e dei vertici cardinalizi.  Per i laici, la partecipazione è discutere per decidere tra cittadini quali regole aperte dare al concreto convivere tra diversi.

I due temi più immediati su cui sollecitare la fattiva partecipazione  laica dei cittadini? Togliere i privilegi di culto nei vari servizi pubblici e nell’otto per mille. Non sono due bandiere indistinte. Sono due esempi precisi per mobilitarsi su battaglie legislative di tipo separatista e dar corpo al convivere tra diversi.  Non si può sostenere che decidere spetta ai cittadini e poi scimmiottare affabulatori e profeti nel rincorrere promesse avulse dalla realtà. E’  tempo non di dirsi laici ma di praticare la laicità nel convivere.

Pubblicato sulla rivista LUCIDAMENTE

 

 

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