Una notizia sfuggita (a Ferruccio De Bortoli)

Inviata al Direttore del Corriere della Sera

Egregio Direttore,

mi permetto di sottolinearLe che, salvo errore, il Corriere non ha dato notizia della partecipazione dell’Internazionale Liberale, con una delegazione al massimo livello, alla Convention per  l’investitura di Obama. E del fatto che l’Internazionale Liberale ha definito Obama l’uomo con lo spirito giusto per raccordare i diversi segmenti della società americana e continuare a costruire una società aperta, a garanzia dei diritti nelle scelte di vita individuali e di uguali retribuzioni per le donne a parità di lavoro.

Le chiedo perciò di volerne dare ora notizia, in modo che i lettori del Corriere non restino alla sola cosa da Voi scritta al riguardo. E cioè che Obama è poco meno di un socialista e che i liberali italiani voterebbero Romney (un conservatore gabellato per liberale con un gioco linguistico) convinti che, se vincesse, qualcosa cambierebbe in meglio anche nel resto del mondo.

Ovviamente c’è libertà di pensarla come si ritene, ma i fatti non consentono di far passare per liberali cose e persone che del liberalismo sono agli antipodi. Tra l’altro l’attuale presidente dell’Internazionale Liberale, il parlamentare europeo Van Baalen, è un olandese, proprio di quel paese che in queste ore ha premiato elettoralmente i liberali contro i conservatori, antieuropeisti e razzisti. Sarebbe auspicabile che anche in Italia finisse il vezzo di non far dire ai liberali quello che vogliono essere, e di attribuirgli invece linee e progetti politici che non sono i loro o addirittura, talvolta, sono il loro contrario. Come fanno poi i cittadini ad avere idee chiare al momento delle scelte?

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