Riguardo un articolo sui beni della Chiesa

 

Commento su LA VOCE.INFO

Il Coordinatore di “Noi Siamo Chiesa” ha la sola ottica dei credenti cattolici. Non entra  nei rapporti civili ed anzi, al terzo dei 3 punti detti fondamentali, esclude rapporti con ogni situazione politica. E’ arroccato nel mondo cattolico. Invece, nel libro Lo Sguardo Lungo (www.losguardolungo.it) illustro le robuste ragioni per cui i rapporti Stato Chiesa sono un fatto politico essenziale per  tutti, credenti e non. E che esiste una precisa linea istituzionale – la separazione Stato religioni ­– che nel mondo ha dato prova della sua efficacia,  assicurando ad ogni cittadino la massima libertà di esprimersi e rendendo possibile la forte crescita del peso dei singoli nell’organizzare la convivenza. In Italia questo principio è stato abrogato in epoca fascista, lasciato fuori dalla Costituzione dai miopi interessi PCI e poi ancora escluso dalla legge PSI del 1984. L’approdo progressivo  alla separazione è indispensabile e parte dall’esatta individuazione dell’avversario. Che non è l’istituzione Chiesa in sé ma quei cittadini che vogliono mantenere quei privilegi istituzionali per proprie convenienze terrene. La scelta politica è tra autorità sul cittadino e libertà del cittadino.

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