Vite spericolate e le Giornate della Laicità (a Massimo Pandolfi)

Ho avuto modo di leggere su Vite Spericolate il Suo pezzo circa le Giornate della Laicità con l’intervista a Marramao che fa opportune considerazioni su cosa dovrebbe essere la laicità. Non quella che rischia di emergere dalle giornate emiliane organizzate da Micromega, Arci, Iniziativa Laica, ed è la solita versione anticlericale adatta solo ad aiutare il conformismo clericale. Cosa di cui non ci sarebbe proprio bisogno ( ci sarebbe urgente bisogno, piuttosto, del risveglio della cultura laica coerente).

Aggiungo che le Giornate emiliane vengono gestite come evento librario riservato agli autori che vi prendono parte perché rientranti  nell’impostazione degli organizzatori  o potervi  essere assimilati. Tanto che, avendo io  chiesto di presentare ai tavoli di documentazione anche il mio libro uscito di tipografia da pochi giorni proprio sul tema della separazione Stato religioni nel 150* anniversario  ( Lo Sguardo Lungo, www.losguardolungo.it) mi è stato  risposto che potevano farlo solo gli oratori previsti. Il che è  un esempio quanto meno assai singolare di laicità a numero chiuso (ispirata al principio davvero non laico del non disturbare il manovratore anticlericale).

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