L’omettere i liberali (a Stefano Folli)

A pagina 13 del Corriere di oggi viene opportunamente pubblicata la lettera di risposta a quella apparsa ieri scritta dal Vice Presidente del Parlamento Europeo Guido Podestà, di Forza Italia. La risposta elenca in dettaglio e con chiarezza i motivi per cui la relazione sui rischi di violazione della libertà di espressione, particolarmente in Italia, non è frutto di pregiudizi bensì dell’obiettiva esigenza di agire per eliminare l’anomala situazione italiana in cui alla concentrazione mediatica si unisce una eccezionale concentrazione di potere economico e politico nelle mani del Presidente del Consiglio. Questa risposta è firmata, in ordine di consistenza del rispettivo gruppo, dai capigruppo di PSE, dei liberali, della sinistra unita, dei Verdi. Curiosamente, il titolo dato alla lettera la attribuisce invece a Ppe, Pse e Verdi.

Ora il Ppe non è tra i firmatari (infatti ha sostenuto l’azione di Forza Italia contro la relazione e oggi non ha preso parte al voto finale di approvazione) e i liberali vengono fatti sparire, nonostante che il coordinatore della relazione in aula sia stata, addirittura, la liberale Boogerd-Quack. Non Le sfugge che in questo modo il messaggio recepito da un lettore un pò meno attento è l’esatto contrario della realtà, e cioè che la lettera è frutto delle abituali posizioni dei gruppi del centro-sinistra, appunto la tesi di Guido Podestà.

Come già accaduto in precedenti circostanze, pare difficile far emergere con chiarezza in Italia che i liberali dell’ELDR – il terzo gruppo del Parlamento – sono distinti dal Pse e dal Ppe proprio sull’incentrare sempre la propria azione politica sul promuovere e garantire la libertà del cittadino e i diritti umani, dal settore dell’informazione a quello della lotta al terrorismo, ritenendo che in nessun caso, per nessun leader e in nessun luogo , da Guantanamo alla Cecenia, si possono contraddire i principi di libertà e di diritti civili.

Confidando nella Sua tempestività nel riuscire domani a dar conto del ruolo effettivamente svolto dai liberali, dal Presidente Cox al gruppo ELDR, nel varare il documento sulla libertà di informazione, La ringrazio per l’attenzione

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