Anche in Grecia (a Stefano Folli e a Paolo Mieli)

Il Corriere di oggi, trattando a pagina 12 delle elezioni in Grecia, mette in grande evidenza, sia nel sottotitolo sia in uno dei due riquadri che descrivono i principali candidati a primo ministro, la qualifica di LIBERALE attribuita a Kostas Karamanlis, leader di Nuova Democrazia.

Si tratta di un errore. Nuova Democrazia è un partito facente parte del PPE, partito dei popolar conservatori europei, tanto che lo stesso Kostas Karamanlis è vice presidente del PPE a livello europeo. Né Nuova Democrazia né Kostas Karamanlis hanno a che fare con i liberali e con l’ELDR, il partito europeo dei liberali.

Mi permetto di chiedere una chiara rettifica in occasione dei servizi di domani, perché parlare poco o nulla dei liberali può essere una legittima scelta editoriale ma distorcerne le posizioni politiche non sarebbe degno della professionalità che contraddistingue il Corriere. Diversamente da quello che appare dalla lettura di stamani, in Grecia la contrapposizione non è tra “il liberale” e “il socialista” bensì tra “il popolar conservatore” e “il socialista”. E in generale, in tutta Europa, i liberali sono distinti sia dalla destra che dalla sinistra.

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