Cenni Storici sulla Federazione dei Liberali

La Federazione dei Liberali (FdL) si è costituita nel febbraio 1994 subito dopo lo scioglimento del Partito Liberale di cui è politicamente l’erede. Il suo obiettivo è rispondere all’uso strumentale del concetto di LIBERTA’ e del termine LIBERALE rappresentando tutti coloro che, come bussola per gestire i problemi della convivenza civile, scelgono la tradizione ( Benedetto Croce, Piero Gobetti, Luigi Einaudi, Giovanni Malagodi, Gaetano Martino, Antonio Baslini) che privilegia innanzitutto il criterio della libertà e il metodo critico del cittadino.

Il DNA della FdL l’ha portata ad opporsi al partito di Berlusconi (Forza Italia) e al suo primo governo, schierandosi tra i fondatori della coalizione dell’Ulivo che vinse le elezioni politiche del ’96 eleggendo Romano Prodi Presidente del Consiglio. La linea della FdL per un liberalismo aperto, e dunque strutturalmente anticonservatore, è sempre stata a favore di una coalizione di centro sinistra tra anime diverse convergenti su una definita proposta di governo. E quando, negli anni, l’Ulivo ha cercato di adottare la prospettiva del partito unico antiberlusconiano, culturalmente indistinto e programmaticamente nebbioso, la FdL se ne è allontanata puntando prima di tutto ad aggregare i liberali. Così alle Europee del ’99 venne presentata una lista PRI-FdL che ha eletto un parlamentare poi aderente all’ELDR.

Alle politiche del 2001 la FdL ha appoggiato la coalizione di centro sinistra cone male minore. Dopo la vittoria del centro destra di Berlusconi, la FdL lavora per la formazione di un’opposizione liberale che si contrapponga alle impostazioni e alle incapacità del governo Berlusconi nel segno di una politica non riducibile ad un sottoinsieme della sinistra, non confondibile con la destra conservatrice, non disposta ad affidare la costruzione politica della convivenza a parametri religiosi.

La FdL :

  • è per una costituzione Europea fondata sui valori di libertà, tolleranza, laicità dello Stato, che sia dotata di strutture istituzionali atte ad andar oltre i rapporti tra Nazioni e a far crescere nel tempo la collaborazione tra culture diverse,
  • è per un rapporto di franca collaborazione dell’UE con gli Stati Uniti nella consapevolezza dei molti comuni valori e delle significative differenze di approccio nei rapporti internazionali e nei modi di diffusione della pratica democratica,
  • è per un impegno forte di lotta culturale ai fondamentalismi, religiosi e non, da esercitarsi anche con un continuo impegno teso a favorire, all’interno dei dei grandi movimenti politico-religiosi, le persone moderate che non pretendono di asservire la religione ad un disegno politico,
  • ha ritenuto un errore grave ed un’avventura destabilizzante avviare la guerra in Iraq al despota Saddam senza una decisione dell’Onu,
  • riconosce nell’esistenza e nella sicurezza di Israele un obbligo morale e civile irrinunciabile per chiunque voglia la libertà e giudica l’atteggiamento del governo Sharon di ribattere colpo su colpo un oggettivo favore ai terroristi che vogliono più che lo stato della Palestina, la distruzione di Israele.

I principali dirigenti della FdL sono il Presidente d’Onore Beatrice Rangoni Machiavelli, Vice Presidente di Liberal International, il Presidente Valerio Zanone, più volte ministro, e il Segretario Politico Raffaello Morelli.

 

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