A Mario Segni, Willer Bordon ed Enrico Boselli

Caro Segni,

come ricorderai, Ti ho telefonato lunedç della scorsa settimana per proporTi un incontro insieme ad altri amici . La cosa ä poi slittata per impegni reciproci ma , dopo otto giorni senza alcuna nuova in proposito, desidero comunque farTi presente le forti perplessitÖ dei liberali circa la Tua insistenza sullo svolgimento di elezioni anticipate a giugno .
E’ vero che Tu precisi sempre che sarebbe preferibile un anno di tregua e in ogni caso il varo di alcuni provvedimenti prima di andare alle urne . Ma il punto ä che la sostanza del berlusconismo sono le immagini ingannevoli . E il fatto che Tu e i Democratici diate per scontato che a giugno ci saranno le elezioni anticipate, rafforza nell’opinione pubblica la sensazione che sia giusta la tesi del Polo : il Presidente Scalfaro si attacca a formalismi per impedire quella che ä ormai la volontÖ della maggioranza della Camera .
A noi sembra importante difendere il principio che le Camere non si possano sciogliere fino a che saranno in grado di esprimere un governo. E’ una posizione non solo corretta dal punto di vista costituzionale ma soprattutto politicamente utile . Consente di mostrare che l’on. Berlusconi , ancora una volta , utilizza ogni mezzo per drammatizzare il clima politico e lo obbliga , se vuol provare la veritÖ di quanto asserisce in merito alla volontÖ della Camera, a presentare quanto prima una mozione di sfiducia a Dini . L’esito del voto chiuderebbe vane dispute . Noi voteremmo per Dini.
Ho voluto farTi presente quanto sopra per chiarezza reciproca , dati anche i numerosi contatti in corso a livello periferico . In attesa di incontrarci , Ti porgo cordiali saluti

Questa voce è stata pubblicata in LETTERE (tutte), su questioni politiche e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.