Due tavoli per la verifica

“E’ bene che non si affronti la verifica con lo spirito di chi tutto vuole. Si correrebbe il rischio di nulla stringere se non le elezioni anticipate che sarebbero il colpo di coda partitocratico per fuggire dai problemi reali.

La verifica deve essere approfondita ma su due tavoli. Da un lato il tavolo delle cose che il Governo si impegna a realizzare nell’ultimo anno della legislatura, dall’altro il tavolo delle riforme istituzionali ed elettorali su cui la maggioranza possa convergere e poi confrontarsi con le opposizioni.

I due tavoli sono necessari perchè le questioni discusse hanno tempi diversi. Purtroppo occorre realisticamente riconoscere che il tavolo istituzionale, pur essendo quello più decisivo per dare al cittadino la scelta diretta dei suoi governanti e dei suoi rappresentanti, è però quello su cui è prevedibile una discussione più lunga perchè le posizioni di partenza sono ancora distanti.”

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