Il voto di fiducia è una contromisura al volere il voto segreto

“Sul modo di votare la legge Mammì, è davvero curioso che il comunista Veltroni pretenda lo scrutinio segreto e poi definisca grave l’ipotesi che il governo possa chiedere la fiducia. Stabilire quali regole debba avere il sistema dell’informazione è una grande scelta politica. In un sistema aperto e libero è essenziale che, quando si deve compiere una scelta così rilevante, la gente conosca le scelte di ogni suo rappresentante . Con la richiesta di voto segreto su una legge che non tocca in nessun modo principi di coscienza, il PCI cerca di non rendere trasparenti le decisioni parlamentari. Preferisce affidarsi alla lobby del partito trasversale che è politicamente vigliacca perché non assume responsabilità e che è istituzionalmente pericolosa perché impedisce agli elettori di conoscere per giudicare.”

“Veltroni non si può allora scandalizzare se chi vuole mantenere la trasparenza della scelta politica adottasse le contromisure regolamentari. E’ un interesse forte della democrazia che i parlamentari si comportino sempre più a viso aperto . Ed è assai singolare e grave che, nel momento in cui la sinistra DC presenta emendamenti discutibili nel merito ma chiari nell’indirizzo proposto, proprio il maggior partito di opposizione cerchi di evitare il confronto alla luce del sole e si affanni ad imbastire intrighi nel buio. “

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