La posizione del PLI in merito alla proposta di legge sulle droghe

Raffaello Morelli, dell’Esecutivo del PLI, ha osservato che ” curiosamente alcuni ambienti giornalistici definiscono incerta e perplessa la posizione del PLI sulla legge contro le droghe che la Camera esaminerà nelle prossime settimane. In realtà, anche se alcuni sembrano far finta di non capirlo, la posizione del PLI è molto chiara e ferma. I liberali sono contrari a che la Camera approvi la legge nel testo uscito dal Senato. Il Segretario Altissimo lo ha detto nella relazione al Consiglio Nazionale e pochi giorni prima di Natale lo ha ribadito la Direzione Centrale . E i liberali non sono abituati a parlare tanto per aprire bocca.”
dissuas
” Alla Camera la nuova legge contro le droghe – ha precisato Morelli – dovrà essere migliorata essenzialmente in due punti. Primo. Siccome la legge opportunamente obbliga la Presidenza del Consiglio a promuovere massicce campagne di dissuasione contro le droghe da sviluppare attraverso i mass-media, occorre stanziare somme che le rendano possibili, dunque d’ordine di grandezza assai superiore ai 5 miliardi attribuiti ad oggi. Solo gli ipocriti e i fautori dello Stato Etico parlano tanto di lotta alle droghe e poi trascurano la dissuasione che è la vera chiave di volta per abbassare il consumo di droghe. Secondo. Ai piccoli consumatori devono essere comminate solo sanzioni amministrative. Questo nel rispetto del patto di Governo che prevede di sancire per legge l’illeicità del drogarsi allo scopo di impedire danni a terzi sotto l’influsso di droghe e non di etichettare il drogarsi come disvalore morale, cosa istituzionalmente improponibile in uno Stato liberaldemocratico. Prevedere sanzioni penali a carico del piccolo consumatore equivale a dettare precetti di vita ai cittadini, che non è davvero il compito dello Stato in una società pluralista e laica. E’ corretto che lo Stato dissuada rendendo consapevoli dei pericoli individuali e sociali del drogarsi. Non è corretto che lo Stato voglia stabilire ciò che è bene e ciò che è male. ”

” La Direzione liberale è stata tanto chiara e ferma su questa posizione – ha concluso Morelli – che ne ha fatto uno dei sei temi di primaria importanza – sanità e privatizzazioni in testa – su cui misurare, in tempi stretti, la capacità operativa del Governo e della maggioranza. “

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