Pacchetto emendamenti liberali al ddl sulla droghe

Il motivo per cui i liberali hanno annunziato la presentazione in Senato di un pacchetto di 15 emendamenti al testo della legge sulle droghe , è che il testo portato in aula non corrisponde ancora appieno allo spirito ed alla lettera del programma di Governo concordato lo scorso luglio. Le finalità della nuova legge sulle droghe devono essere due. Primo dotare il paese di strumenti più efficaci per combattere traffico delle droghe e connessi fenomeni criminali, secondo ridurre in modo significativo il consumo di droghe. Sul primo punto la legge è buona tanto che lo riconoscono anche le opposizioni. Sul secondo si sono fatti importanti passi avanti ma si deve ancora migliorarla. Con gli emendamenti, il PLI vuole evitare due possibili interpretazioni della legge, contrapposte ma ugualmente negative: una in chiave criminalizzante i consumatori, l’altra in chiave di mantenimento della modica quantità.

Il pacchetto di emendamenti del PLI, dunque, non si propone manovre trasversali contro la maggioranza e vuol realizzare il programma concordato. Certo non vuole introdurre norme inefficaci e pericolose per la convivenza civile come quelle preannunziate da alcuni esponenti della sinistra DC: il tossicodipendente e le persone trovate in possesso di droghe dovrebbero essere avviate al ricupero obbligatorio.

La filosofia del pacchetto liberale è quella della dissuasione. L’assunzione di droghe altera in modo incontrollato la salute e la personalità individuale e può avere gravi conseguenze sulla convivenza civile e sociale. Innanzitutto, perciò, occorre una campagna di informazione per dissuadere dall’assumere droghe, rendendo il cittadino consapevole delle conseguenze individuali e sociali di questa pratica. La strada che il PLI propone è quella di un impegno forte, anche finanziariamente, per campagne pubblicitarie mirate ed imperniate innanzitutto sui mezzi di comunicazione di massa (radiotelevisivi e di stampa) oltre che sulle scuole e sulle caserme.

In secondo luogo, i liberali propongono di distinguere nettamente la figura dello spacciatore da quella del consumatore in base alla droga detenuta. Questa proposta sembra abbia già ottenuto successo perchè i Ministri degli Affari Sociali e della Sanità hanno annunciato l’assenso del Governo sulla proposta del PLI. La media quantità giornaliera sarà definita, sostanza per sostanza, con decreto del Ministeriale della Sanità, evitando così inaccettabili e pericolose discrezionalità da parte di chi deve far rispettare la legge. Sui confini tra il consumo e lo spaccio deve esserci la certezza del diritto. E tutti i cittadini, anche quelli che decidono personalmente di assumere droghe, sono chiamati a collaborare alla lotta allo spaccio rompendo il legame perverso dell’omertà e della correità obbligate.

Stabilita la linea di demarcazione tra consumo e spaccio, per chi detiene droghe in misura superiore alla media quantità giornaliera, è previsto il reato di spaccio graduato a secondo della gravità del fatto. Una particolare tipologia di più lieve reato è prevista per coloro che, sottoposti a tempestiva perizia medico legale di ufficio, risultino tossicodipendenti giornalmente bisognosi della quantità detenuta ( non dimentichiamo che costoro potrebbero in alternativa ricorrere a prescrizioni mediche) .

Per chi detiene droga in misura inferiore alla media quantità giornaliera, il PLI propone siano previste esclusivamente sanzioni amministrative. Il piccolo consumo di droga non è un diritto di libertà. Un diritto di libertà vale per ciascun cittadino e dunque anche nei rapporti interpersonali. Invece l’assumere droghe, modificando la personalità o comunque le condizioni dell’assuntore, potenzialmente può avere la conseguenza di incidere sulla libertà degli altri cittadini e come tale è illecito. Tuttavia, per impedire il danno a terzi è sufficiente una sanzione di tipo amministrativo (sospensione della patente, porto d’armi e altre comunque graduate inanzitutto secondo il tipo di droga). La sanzione di tipo penale significherebbe viceversa abbandonare la filosofia della dissuasione per adottare quella dei precetti di vita che è estranea alla civiltà democratica liberale. Oltretutto, la sanzione penale finirebbe per congestionare l’apparato giudiziario rischiando di focalizzare l’attenzione sui piccoli consumatori più che sugli spacciatori ed i grandi trafficanti.

Il pacchetto di emendamenti del PLI si preoccupa inoltre di eliminare alcune procedure che ,invece di seguire la strada di dissuasione, finirebbero per prevedere un ingiusto trattamento di favore verso chi assume droga. In particolare si affronta il problema della procedura di leva ( il drogarsi non deve essere una via per aggirare gli obblighi di un servizio a favore della collettività) e dei reati comuni compiuti dai tossicodipendenti. I liberali vogliono evitare che i lievi reati di droga costituiscano un ostacolo al reinserimento civile di chi sia uscito dal tunnel della droga in modo sanitariamente comprovato; ma vogliono anche evitare che gli spacciatori dispongano di una normativa di cui possono strumentalmente approfittarsi.

Il pacchetto liberali infine propone un controllo del commercio delle piccole quantità di sostanze suscettibili di impiego come stupefacenti in modo da creare uno strumento che consenta all’autorità di P.S. di controllare i movimenti di tali sostanza.

Il pacchetto di emendementi del PLI è rivolto innanzitutto ai gruppi della maggioranza che hanno sottoscritto l’accordo di luglio. E’ la strada maestra praticabile oggi da chi voglia dare un preciso segnale di svolta rispetto ad una politica di indifferenza e di ambiguità verso il problema del consumo della droga e da chi è convinto del sostanziale fallimento della legge 685 redatta nel fumoso clima della solidarietà nazionale. Per il futuro occorrerà anche uno sforzo a livello internazionale per eliminare i valori economici artificiosamente aggiunti nel traffico di droga e che sono una delle componenti importanti per la sua diffusione.

Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLI e INTERVISTE (tutti), sul tema Proposte, sul tema Quadro politico e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.