Ora è d’accordo anche La Malfa

Fa piacere che l’on. La Malfa sia finalmente approdato all’idea che i laici e i socialisti sono ormai il perno e la componente essenziale delle coalizioni di governo, oggi di quello a cinque e quando ce ne saranno le condizioni dell’ alternativa. E’ auspicabile si tratti di un approdo convinto e sganciato da rimpianti per la DC demitiana. Quella DC che ha cercato in ogni modo di rinverdire la presa egemonica sulla società , rispolverando modi compromissori per schiacciare la cultura laica e toccando i confini dell’avventura con lo scioglimento delle camere del 1987. La funzione di perno dei laici e socialisti non è il frutto improvviso e imprevedibile di un supposto declino democristiano. Da anni è l’esigenza fisiologica della nostra società pluralista che per crescere nell’equilibrio ambientale e nell’equità sociale abbisogna di classi dirigenti nuove. Il cambiamento vero e utile non si misura con il metro del potere ma con quello delle idee, dei programmi e dei comportamenti. La funzione che devono svolgere i laici e i socialisti consiste proprio nel far crescere la cultura e le linee di un altro modo di governare. Le condizioni per riuscire sono oggi maggiori. Nel paese sta maturando la necessaria consapevolezza ; perfino nei grossi partiti si dice di voler accantonare il vecchio modo di far politica modulato solo sul potere; il trasformismo rampante del partito trasversale e dei gattopardi appare per fortuna assai declinante. Il cambiamento potrà venire solo dalla scelta tra le risposte possibili ai problemi del paese. E in questo senso laici e socialisti sono le forze più attrezzate in termini politico-culturali per dare le risposte adatte alla domanda dell’Italia alle soglie del Duemila.

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