Segnali non tranquillizzanti

“L’incendio alla libreria di Padova e le minacce alla Casa di Dante a Ravenna sono sintomi di tensioni religiose in incubazione che non devono essere ingigantiti ma che sarebbe un errore trascurare. L’Europa e l’Italia hanno assunto un atteggiamento di ferma ripulsa di fronte alla condanna a morte di Khomehini per Rushdie e per gli editori di “Versetti satanici”; e siamo certi che nel nostro paese il governo saprà garantire la libertà di pubblicare, vendere, comprare e leggere questo libro contro ogni attentato e minaccia. Resta però il problema fondamentale di rafforzare il valore della tolleranza reciproca e della libertà di esprimere e confrontare opinioni diverse ed anche contrapposte. Indebolire questo valore è una mina a tempo contro la convivenza civile. Sotto questo aspetto, le consonanti dichiarazioni dell’Osservatore Romano e del Rabbino di Londra di condanna del libro di Rushdie per le offese all’Islam e di invito a Khomehini ad esercitare la moderazione, non sono del tutto tranquillizzanti. Il rifiuto della violenza non è sufficiente se presuppone solo la libertà di accettare il sacro di una o l’altra delle grandi religioni monoteiste. I liberali difendono il diritto inalienabile di ciascuno , se lo vuole, di non riconoscere il sacro e di argomentare liberamente questa sua convinzione. Questo valore cardine della convivenza e della democrazia deve essere tutelato al di là dei giudizi estetici e di buon gusto su “Versetti Satanici”. ”

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