Portualità e concorrenza

Raffaello Morelli, della Direzione Centrale P.L.I., ha dichiarato che: “Lo stato di agitazione sui porti non deve essere drammatizzato, nè per giocare sulla spaccatura delle parti sociali nè per eludere la soluzione di modi strumentali che da tempo sono una palla al piede per l’economia portuale e la competitività italiana in genere.

Il confronto tra governo, Compagnie Portuali e sindacati deve continuare perchè ragionare è sempre utile. Non si può tuttavia pretendere che il governo abbandoni la linea sin qui seguita per introdurre il sistema della concorrenza anche nei porti.

E’ indispensabile interpretare le norme portuali nel quadro più generale del diritto e della costituzione e progettare la modernizzazione del lavoro, dell’impresa e dei servizi portuali. Sarebbe rovinoso per il paese affrontare l’avvento del Mercato Unico Europeo con i sistemi portuali fossilizzati dai monopoli e dai privilegi delle Compagnie Portuali.

Le Compagnie Portuali sono una importante organizzazione di lavoratori che deve concorrere con le altre organizzazioni private che operano sui porti, ad una migliore efficienza ed economicità dei servizi prestati per liberare il settore dalle incrostazioni e dai ritardi che lo affliggono su questo come su vari altri versanti.”

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